Love Bombing – Significato e Psicologia del Narcisista

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Love Bombing – Significato e Psicologia del Narcisista

Avete mai sentito parlare di love bombing e del significato di questa espressione in psicologia? Chi ha frequentato un soggetto narcisista, probabilmente risponderà di sì. Si tratta di una tattica messa in atto in maniera più o meno consapevole con cui il narcisista entra in relazione. Vediamo il significato, come riconoscerlo, e come comportarsi per non incorrere in una fase di sofferenza da cui diventa complicato uscire.

N.B.: si riscontra più frequentemente che il love bomber sia un uomo, e la donna svolga il ruolo della preda o vittima. Utilizzerò quindi nello scrivere questa costellazione come situazione standard. Ma è possibile anche che i ruoli siano invertiti.

Love Bombing: Significato in Psicologia

Si tratta di una fase molto particolare, travolgente, intensa ed emozionante dell’incontro con il narcisista: i primi tempi. Ma il love bombing rappresenta anche una tecnica manipolatoria volta a fare leva sulle fragilità della vittima per assicurarsi la sua fedeltà. È una forma di abuso emotivo.

I segnali e come riconoscerlo:

Il love bombing consiste in una serie di azioni, comportamenti, gesti e parole con cui il narcisista inizialmente “bombarda” romanticamente la preda per corteggiarla e sedurla.

In questa fase idealizzata e idealizzante, il soggetto si mostra come il partner, appunto, ideale: riempie di regali, complimenti, messaggi d’amore puntuali e frequenti, sorprese e attenzioni magari plateali ed eclatanti. Letteralmente venera la partner, mettendola su di un piedistallo.

Esempi di frasi tipiche:

  • non mi sono mai sentito così
  • non ho mai incontrato nessuna come te”

…e altre affermazioni simili: precoci, premature, totalizzanti e seduttive.

Di conseguenza, lei si sentirà finalmente speciale, amata, apprezzata, desiderata come forse mai le era capitato.

Quanto dura il Love Bombing del Narcisista?

No, non dura a lungo. Paragonabile alla fase idilliaca della “luna di miele”, questo periodo iniziale del rapporto non ha una durata fissa: può durare settimane o mesi. Dipende molto dalle caratteristiche delle persone coinvolte e dal contesto. Generalmente, quando il narcisista è “certo” di avere il controllo della partner e si è rifornito a sufficienza (per il momento), il comportamento si modifica e inizia il periodo delle “montagne russe”, della svalutazione e dell’isolamento della vittima, descritto nel prossimo paragrafo.

La vittima, una volta perse queste attenzioni, può soffrire molto e anche rasentare la disperazione. Non a caso, googlando sull’argomento si trovano frasi molto ricercate come:

  • è possibile prolungare la fase del love bombing del narcisista?
  • dopo quanto tempo torna di solito un narcisista?
  • quanto tempo può durare il silenzio o il comportamento freddo di un narcisista?”

 

La difficoltà, talvolta, può consistere nel distinguerlo da una forma sana di innamoramento, in cui comunque, fisiologicamente, è presente una forma di idealizzazione reciproca tra i due elementi della coppia: non si vede l’ora di vedersi, di guardarsi, ti toccarsi e di parlarsi, e lo stare assieme regala una forma di appagamento e di pienezza impagabili. La differenza sta nell’intensità emotiva troppo “esagerata” della prima fase, e nella brusca virata verso la fase successiva.

Love Bombing: la Tattica del Narcisista

Il narcisista non è in grado di amare e di provare empatia. Purtroppo, la tattica del love bombing si basa su un’abilità manipolatoria (più o meno inconscia) molto raffinata. In maniera molto sottile, il narcisista riesce a cogliere i punti di vulnerabilità della preda e a fare leva su di essi: di solito, si tratta del bisogno di essere amata e riconosciuta.

Generalmente, dopo una prima fase idilliaca, il narcisista si farà sempre più insistente nel chiedere alla vittima di isolarsi da famiglia e amici. Possono iniziare anche atteggiamenti svalutanti e denigratori, alternati a momenti di riconciliazione sperimentati ogni volta come una nuova “luna di miele”. Questa alternanza tra alti e bassi (montagne russe) è simile al rinforzo intermittente e casuale delle slot machine, e può creare una forte dipendenza emotiva e affettiva nella vittima. Nei periodi di distacco o di svalutazione si rafforzerà la paura dell’abbandono, e nelle riconciliazioni le sensazioni di euforia saranno sempre più intense: il narcisista ha ormai il controllo sulla vita della partner. Lei ha impresse le meravigliose e intense emozioni della prima fase: naturalmente, le rimpiange, le vuole indietro, e sarà disposta a tutto, anche a elemosinare briciole di quelle emozioni perdute.

La vittima del love bombing

La vittima del love bombing ha di solito le caratteristiche complementari: spesso è una donna in gamba ma con delle fragilità emotive, momentanee o di lungo corso. Magari un intenso vissuto di solitudine o un profondo bisogno di affetto o di conferme esterne.

Prendendo a prestito le favole: il Principe Azzurro incontra la Piccola Fiammiferaia, o Cenerentola.

Sembra incredibile, ma il soggetto narcisista ha un fiuto particolare per intercettare in queste situazioni delle “facili prede” e poi legarle a sé. Non è raro infatti che alcune donne incorrano in questo tipo di relazioni in maniera ciclica e ripetuta, indipendentemente dal livello di istruzione o dalla loro condizione socioeconomica.
Si tratta però anche di una trappola emotiva che può capitare a chiunque: in fondo, chi non aspira a sentirsi amato in maniera incondizionata? Chi non ha mai sognato di sentirsi protagonista di una favola d’amore? Magari con una modalità che possa riparare tutte le ferite affettive accumulate in precedenza?

Love Bombing: la Psicologia del Narcisista

Attraverso questi comportamenti, il narcisista ottiene rifornimenti per l’autostima: la sensazione di esercitare il potere, di avere una persona che dipende da lui e di cui poter disporre, rappresentano un nutrimento per il suo ego. Il narcisista frequenta le persone per uno scopo utilitaristico. Nel caso di una co-dipendenza, il legame tossico può andare avanti per anni. Se invece il narcisista si stufa o la partner non gli serve più, sparirà lasciando la persona a pezzi.

Come ci si sente dopo una relazione di abuso emotivo

Un’esperienza di questo tipo può lasciare molto provati, psicologicamente e fisicamente: l’autostima è a terra, ci si sente in colpa per non essere riusciti a separarsi per tempo. Allo stesso tempo si avrà paura di rimanere soli, di non riuscire più a provare emozioni e sentimenti così intensi. Ci si può sentire svuotate e ancora più vulnerabili, con sentimenti di ansia e di profonda tristezza. Può essere una fase molto dolorosa.

Prevenire è meglio che curare: 7 consigli per non cadere nella trappola narcisistica

  • drizzare le antenne: se gli atteggiamenti iniziali di “lui” ti sembrano esagerati, incredibili, affrettati (si può provare anche un vago senso di disagio e di invadenza) bisogna prestare molta attenzione. Certamente la fase iniziale di innamoramento è magica per tutti, ma un legame stabile e vero si crea con il tempo, e la fiducia va conquistata gradualmente;
  • dare importanza ai primi segnali di gelosia (anche retroattiva verso gli ex) e di disapprovazione per le altre frequentazioni anche con vecchi amici e amiche, e con la famiglia. Allo stesso modo, se lui dispone del tuo tempo senza chiederti il parere, prende impegni per voi senza interpellarti, non è un buon segno;
  • ascoltare il proprio intuito, e i campanelli di allarme di una relazione potenzialmente tossica: con un partner bisognerebbe sempre sentirsi al sicuro, e mai a disagio;
  • gli amici e le persone vicine sono più obiettive di noi: se ti dicono che sei cambiata, che non ti fai più vedere, se ti chiedono se sei proprio sicura che lui ti faccia stare bene e che sia la persona giusta… ASCOLTALI.
  • se l’allarme interno suona, bisogna interrompere la relazione il prima possibile, magari appoggiandosi ad una persona di fiducia: un amico/a stretto/a e supportivo, un familiare, magari anche un professionista psicologo o psicoterapeuta;
  • l’arma più efficace per uscirne è praticare il NO CONTACT: nessun contatto. Bisogna interrompere qualsiasi tipo di comunicazione, diretta (telefono, messaggi, email etc. vanno bloccati) o indiretta (pubblicare una foto su facebook per mandargli un segnale o farlo ingelosire);
  • distrarsi, frequentare persone di una cerchia diversa, appassionarsi a qualcos’altro: il mondo è grande, vario e colorato. Non tutto – per fortuna – gira intorno a “lui”.

 

Come uscirne:

Se pensi di avere bisogno di aiuto per uscire da una relazione di abuso narcisistico, o di maggiori informazioni, puoi contattarmi attraverso la pagina contatti FORM PSICOLOGA MILANO.

Se la tua relazione comprende anche una violenza fisica o sessuale, puoi rivolgerti al Centro di Soccorso Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) dell’Ospedale Policlinico a Milano: troverai accoglienza h24.


A questo link, un altro articolo sul tema narcisismo dal titolo “Autostima o Narcisismo“?

A questo link, un articolo sulla coazione a ripetere, in cui parlo della ripetizione di schemi relazionali in amore e nei rapporti sentimentali.