Love Bombing – Significato e Psicologia del Narcisista

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Love Bombing – Significato e Psicologia del Narcisista

Avete mai sentito parlare di love bombing e del significato di questa espressione in psicologia?

Love Bombing cos’è e quali sono gli ambiti in cui si manifesta

Il Love Bombing è una strategia manipolatoria, messa in atto più o meno consapevolmente, per coinvolgere emotivamente (indottrinare, o rendere dipendenti) le persone che si vogliono legare a sé. Questa strategia è molto diffusa si può riscontrare alla base:

  • delle dinamiche affettive con un soggetto narcisista, argomento che verrà approfondito in modo particolare in questo articolo;
  • delle truffe affettive (perpetrate anche a distanza tramite i vari canali di internet),
  • di alcune sette, di forme di culto coercitive, di gruppi motivazionali,
  • di aggregazioni o associazioni di persone strutturate gerarchicamente e in maniera vincolante attorno ad un certo ideale,
  • etc.

 

In cosa consiste il Love Bombing

Tradotto letteralmente come “bombardamento d’amore“, il Love Bombing consiste in una manifestazione intenzionale o premeditata – ed eccessiva – di amore, ammirazione, amicizia, calore, affetto e attenzione verso un soggetto da parte di una singola persona o di un gruppo. Non tutte le manifestazioni di stima e ammirazione, ovviamente, sono disfunzionali. Ciò che rende questo corteggiamento manipolatorio è lo scopo: l’intenzione è infatti quella di ottenere adesione o comunque una certa influenza. E di creare dipendenza.

Ecco alcune frasi tipiche di Love Bombing manipolatorio:

  • tu sei intelligente, tu sei diverso da tutti gli altri;
  • sei degno di comprendere e di far parte del nostro gruppo;
  • tu farai carriera, sei più avanti degli altri, tu puoi capire;
  • etc.

 

Cenni storici del concetto

Diffuso per la prima volta da M. Singer (scrittrice psicologa statunitense) in un suo testo del 1995, il Love Bombing è definito come una forma sistematica e vincolante di plagio che si esprime attraverso modalità gentili, lusinghiere e seduttive, manifestazioni di affetto, compagnia e attenzioni, da parte dei “piani alti” (spesso personalità carismatiche e astute: manager, guru etc.) di un gruppo, setta o associazione verso le sue reclute o neofiti, per affiliarli.

A causa di questo tipo di denuncia, la Singer ha ricevuto numerose intimidazioni e minacce di morte, oltre ad essere stata ovviamente screditata dai diretti interessati. Anche per questo motivo, abbandonare una setta o associazione simile è molto difficile, poiché l’adesione degli adepti si basa anche sulle emozioni della paura e della vergogna, e sulle minacce di solitudine o emarginazione dei dissidenti o di chi comincia a manifestare critiche, obiezioni, dubbi o perplessità. E denunciare questo tipo di situazioni non è affatto semplice per via del coinvolgimento emotivo totalizzante.

Tutti siamo a rischio, chi più chi meno

Per quanto siamo consapevoli e attenti e tendenzialmente razionali e dotati di capacità critica, nessuno di noi è immune a questo tipo di strategie totalizzanti e siamo tutti potenzialmente sensibili a questo tipo di invischiamento o condizionamento che si basa sulla manipolazione mentale e affettiva. Questo è vero soprattutto perché tutti quanti desideriamo essere amati, apprezzati e accolti come persone, e sperimentare un senso di appartenenza, far parte di qualcosa di unico e speciale: fa parte della nostra natura. Qualsiasi sia il ceto sociale o il livello di istruzione.

La vita, o la sfortuna, possono però farci incontrare persone e istituzioni che se ne approfittano. Soprattutto se ci capita di trovarci in un momento di fragilità o di vulnerabilità (magari in seguito ad un lutto o ad un insuccesso), oppure se abbiamo sofferto di qualche carenza affettiva nella nostra vita: si da luogo l’incastro perfetto.


Love Bombing Narcisista significato

Chi ha frequentato un soggetto narcisista, probabilmente conosce molto bene questa dinamica. Si tratta di una tattica messa in atto in maniera più o meno consapevole con cui il soggetto narcisista entra in relazione. Vediamo il significato, come riconoscerlo, e come comportarsi per non incorrere in una fase di sofferenza da cui diventa complicato uscire.


N.B.: è statisticamente più frequente che il love bomber sia un uomo, e che la donna svolga il ruolo della preda o vittima. Per esigenze di lettura e scrittura, utilizzerò quindi questa costellazione come situazione standard. Ma è possibile anche che i ruoli siano invertiti, e che sia quindi la donna a ricoprire il ruolo narcisistico. Le stesse dinamiche e i medesimi ruoli si possono manifestare allo stesso modo anche all’interno di una coppia omosessuale.


Love Bombing: Significato in Psicologia

Si tratta di una fase molto particolare, travolgente, intensa ed emozionante dell’incontro con il narcisista: i primi tempi. Ma il love bombing rappresenta anche una tecnica manipolatoria volta a fare leva sulle fragilità della vittima per assicurarsi la sua fedeltà. È una forma di abuso emotivo.

I segnali e come riconoscerlo:

Il love bombing consiste in una serie di azioni, comportamenti, gesti e parole lusinghieri con cui il narcisista inizialmente “bombarda” romanticamente la preda per corteggiarla e sedurla.

In questa fase idealizzata e idealizzante, il soggetto si mostra come il partner, appunto, ideale: riempie di regali, complimenti, messaggi d’amore puntuali e frequenti, sorprese e attenzioni magari plateali ed eclatanti. Letteralmente venera la partner, mettendola su di un piedistallo.

I principali segnali del Love Bombing narcisista:

A questi segnali occorre prestare molta attenzione: fanno parte della fase iniziale del rapporto e possono facilmente essere confusi con un autentico e sano innamoramento. Quello che distingue questi comportamenti da una sana manifestazione di affetto è la caratteristica di essere prematuri, sproporzionati, eccessivi ed esagerati (e questa distinzione, durante la fase dell’innamoramento, non è così facile da cogliere).

  • fanno gesti grandiosi e molto romantici, regali stravaganti e importanti;
  • si profondono in molti complimenti senza conoscere davvero la persona;
  • “esibiscono” la propria donna sin da subito e mostrano in pubblico plateali manifestazioni di affetto;
  • risultano travolgenti nelle loro manifestazioni e progetti: fanno le migliori promesse (affrettate) per il futuro condiviso della coppia;
  • promuovono una comunicazione assidua, sono sempre presenti, inondano di messaggi;
  • affinità elettiva: risultano straordinariamente compatibili, rispondono alle nostre aspettative e ai nostri gusti in maniera puntuale (questa strategia è chiamata “mirroring“);
  • richiedono attenzione costante;
  • richiedono impegno e dedizione;
  • spesso hanno avuto relazioni precedenti instabili con donne di cui parlano male;
  • si oppongono a legami esterni alla coppia;
  • fanno affermazioni da “anima gemella“;
  • diranno “ti amo” molto velocemente;
  • sono molto bravi a dire ciò che abbiamo bisogno di sentirci dire;
  • sembra “troppo bello per essere vero“;
  • ti fanno sentire come se fossi stata “salvata“;
  • ti mettono su un piedistallo.

 

Esempi di frasi tipiche:

  • non mi sono mai sentito così
  • non ho mai incontrato nessuna come te”
  • sei la donna più bella che abbia mai avuto
  • sei perfetta, sei troppo per me
  • sei la donna della mia vita
  • non mi è mai successa una cosa del genere… incontrare una donna così straordinaria…

…e altre affermazioni simili: precoci, premature, totalizzanti e seduttive.

Di conseguenza, lei si sentirà finalmente speciale, amata, apprezzata, desiderata come forse mai le era capitato.

Quanto dura il Love Bombing del Narcisista?

No, non dura a lungo. Paragonabile alla fase idilliaca della “luna di miele”, questo periodo iniziale del rapporto non ha una durata fissa: può durare settimane o mesi. Dipende molto dalle caratteristiche delle persone coinvolte e dal contesto. Generalmente, quando il narcisista è “certo” di avere il controllo della partner e si è rifornito a sufficienza (per il momento), il comportamento si modifica e inizia il periodo delle “montagne russe”, della svalutazione e dell’isolamento della vittima, descritto nel prossimo paragrafo.

La vittima, una volta perse queste attenzioni, può soffrire molto e anche rasentare la disperazione. Non a caso, googlando sull’argomento si trovano frasi molto ricercate come:

  • è possibile prolungare la fase del love bombing del narcisista?
  • dopo quanto tempo torna di solito un narcisista?
  • quanto tempo può durare il silenzio o il comportamento freddo di un narcisista?”

 

La difficoltà, talvolta, può consistere nel distinguerlo da una forma sana di innamoramento, in cui comunque, fisiologicamente, è presente una forma di idealizzazione reciproca tra i due elementi della coppia: non si vede l’ora di vedersi, di guardarsi, ti toccarsi e di parlarsi, e lo stare assieme regala una forma di appagamento e di pienezza impagabili. La differenza sta nell’intensità emotiva troppo “esagerata” della prima fase, e nella brusca virata verso la fase successiva.

Love Bombing: la Tattica del Narcisista

Il narcisista non è in grado di amare e di provare empatia. Purtroppo, la tattica del love bombing si basa su un’abilità manipolatoria (più o meno inconscia) molto raffinata. In maniera molto sottile, il narcisista riesce a cogliere i punti di vulnerabilità della preda e a fare leva su di essi: di solito, si tratta del bisogno di essere amata e riconosciuta. Il comportamento viene studiato e cucito su misura per corrispondere ai desideri più profondi della vittima, e vengono messi in atto i comportamenti complementari alle sue ferite interiori, in modo da rendere il legame vincolante in maniera tossica.

Quando si rompe la luna di miele

Generalmente, dopo una prima fase idilliaca, il narcisista cambia umore e atteggiamento, si mostra improvvisamente arrabbiato o freddo/cinico e si farà sempre più insistente nel chiedere alla vittima di isolarsi da famiglia e amici. Spesso compaiono altre donne (magari delle ex) con cui la donna attuale viene accompagnata ad entrare in competizione (“triangolazione narcisistica“). Somministrano silenzi punitivi, negano cose dette o fatte, confondono ala verità con la bugia portando la vittima a dubitare di sé (“gaslighting“). Possono iniziare anche atteggiamenti svalutanti e denigratori, alternati a momenti di riconciliazione fatti di grandi promesse, e sperimentati ogni volta come una nuova “luna di miele”.
Nella fase di svalutazione, ci si sente costantemente criticati e umiliati, si prova confusione per le informazioni incoerenti e ambigue che si ricevono, e ci si può accorgere di avere cambiato il proprio modo di pensare.

Il ciclo si ripete

Si tratta di un circolo vizioso fatto di diverse fasi:

  • love bombing (o idealizzazione)
  • svalutazione
  • allontanamento (o scarto)
  • riconquista (o recupero)

che si ripete in maniera ciclica, e potenzialmente all’infinito.

Questa alternanza tra alti e bassi (montagne russe o altalene emotive) è simile al rinforzo intermittente e casuale delle slot machine, e può creare una forte dipendenza emotiva e affettiva nella vittima. Nei periodi di distacco o di svalutazione si rafforzerà la paura dell’abbandono, e nelle riconciliazioni (quando si fa pace dopo una litigata, per esempio) le sensazioni di euforia saranno sempre più intense: il narcisista ha ormai il controllo sulla vita della partner.

Lei ha impresse le meravigliose e intense emozioni della prima fase: naturalmente, le rimpiange, le vuole indietro, e sarà disposta a tutto, anche a elemosinare briciole di quelle emozioni perdute (“breadcrumbing“).

Io ti salverò

Nella dinamica del ciclo sopra descritto, è possibile che la “vittima” abbia la sensazione che solo lui potrà salvarla dalle sue fragilità emotive. Allo stesso tempo, paradossalmente, qualora l’uomo manifestasse dei bisogni, delle sofferenze, dei vuoti affettivi o dei comportamenti disfunzionali, la donna si ponga nel ruolo di salvatrice: con il mio amore, la mia presenza e il mio affetto, io ti salverò.


La vittima del love bombing


“Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso.”

Eleanor Roosevelt


La vittima del love bombing ha di solito le caratteristiche complementari: spesso è una donna in gamba ma con delle fragilità emotive, momentanee o di lungo corso. Magari si trova in un momento di fisiologica difficoltà personale, o ha un intenso vissuto di solitudine o un profondo bisogno di affetto o di conferme esterne. La conseguenza è quella di volere mantenere l’idealizzazione del partner per portare avanti le emozioni positive anche quando i vari campanelli d’allarme suonano un brano d’orchestra, e diventa difficile tirarsi fuori dalla manipolazione affettiva.

Tutte queste esperienze giocano un ruolo nella scelta del partner, che ha una forte componente emotiva e non razionale. Prendendo a prestito le favole: il Principe Azzurro incontra la Piccola Fiammiferaia, o Cenerentola.

Le caratteristiche della vittima

Nella storia della vittima spesso si trova una ferita emotiva antica, che si cerca di sanare attraverso una relazione attuale non sana. Questo tipo di esperienze sono molto comuni: per esempio essere stati esposti a comunicazioni ambivalenti da parte dei propri genitori, avere vissuto delle mancanze o trascuratezze affettive o avere sperimentato la mancanza di una base sicura in cui sentirsi accolti e accettati e in cui poter esprimere i propri bisogni. Si tratta di esperienze affettive in qualche modo traumatiche, ma sono anche molto comuni e si possono riscontrare in famiglie “normali”, e non necessariamente patologiche.

La persona legata ad una persona con queste caratteristiche spesso gode di un narcisismo “per procura”, ovvero di luce riflessa. Quando quindi il narcisista le toglie attenzioni e importanza, la ferita (narcisistica) può essere davvero molto dolorosa.

Sembra incredibile, ma il soggetto narcisista ha un fiuto particolare per intercettare in queste situazioni delle “facili prede” e poi legarle a sé. Non è raro infatti che alcune donne incorrano in questo tipo di relazioni in maniera ciclica e ripetuta, indipendentemente dal livello di istruzione o dalla loro condizione socioeconomica.
Si tratta però anche di una trappola emotiva che può capitare a chiunque: in fondo, chi non aspira a sentirsi amato in maniera incondizionata? Chi non ha mai sognato di sentirsi protagonista di una favola d’amore? Magari con una modalità che possa riparare tutte le ferite affettive accumulate in precedenza?

Tuttavia, una relazione sentimentale di questo tipo non riempie dei vuoti, ma ovviamente li amplifica.


Love Bombing: la Psicologia del Narcisista

Attraverso questi comportamenti, il narcisista ottiene rifornimenti per l’autostima: la sensazione di esercitare il potere, di avere una persona che dipende da lui e di cui poter disporre, rappresentano un nutrimento per il suo ego. Il narcisista frequenta le persone per uno scopo utilitaristico: ottenere un rifornimento narcisistico e mantenere una immagine grandiosa del Sé. Abbassando l’autostima della partner, egli alimenta la propria.

Nel caso di una co-dipendenza, il legame tossico può andare avanti per anni. Il narcisista pratica quello che viene chiamato “hoovering“, ovvero la possibilità di risucchiare, come un aspirapolvere, la vittima anche dopo diversi mesi o anni. Se invece la frequentazione inizia ad annoiare o non serve più, egli sparirà lasciando la persona a pezzi (“ghosting“).

Come ci si sente dopo una relazione di abuso emotivo

Un’esperienza di questo tipo può lasciare molto provati, psicologicamente e fisicamente: l’autostima è a terra, si può perdere parte della propria identità e del proprio Sé. Si perde lucidità, non ci si riconosce più e ci si sente in colpa per non essere riusciti a separarsi per tempo. Si possono provare forte ansia e sentimenti depressivi. Si dubita della propria versione dei fatti e dei propri pensieri, poiché questi sono stati messi in discussione da una comunicazione contraddittoria e ambivalente, e la verità è stata negata anche di fronte all’evidenza: ci si trova in uno stato di confusione profonda, si teme di aver perso il contatto con la realtà, e si dubita di se stessi e della propria affidabilità (“gaslighting“).

Allo stesso tempo si avrà paura di rimanere soli, di non riuscire più a provare emozioni e sentimenti così intensi. Ci si può sentire svuotate e ancora più vulnerabili, con sentimenti di ansia e di profonda tristezza. Può essere una fase molto penosa.

Spesso sviluppa una vera e propria dipendenza affettiva: un circolo vizioso in cui separarsi è impossibile, ma rimanere nel legame è ancora più doloroso.

L’assunzione di responsabilità della “vittima”

Tuttavia, è una riflessione poco utile quella di attribuire tutta la colpa al partner “cattivo”. Infatti, qualora il partner soffrisse effettivamente di una problematica narcisistica, si tratterebbe di una persona comunque “sofferente” interiormente tanto quanto la vittima.

Una consapevolezza più utile e costruttiva consiste nell’assunzione di responsabilità:

  • come mai ho scelto proprio quella persona?
  • come mai scelgo di rimanere in una relazione che mi fa soffrire?
  • come mai non riesco ad interrompere questo legame?
  • quali ferite antiche sta riattivando questa relazione e quali sono le mie aspettative inconsce?
  • come sono diventata complice di questo copione perverso?

Prevenire è meglio che curare: consigli per non cadere nella trappola narcisistica

(quanto segue vale anche per frequentazioni di gruppi, network, sette etc.):

  • non accettare caramelle dagli conosciuti“: ovvero mantenere la guardia alta e tenere allenata la capacità critica di pensiero;
  • drizzare le antenne: se gli atteggiamenti iniziali di “lui” ti sembrano esagerati, incredibili, affrettati (si può provare anche un vago senso di disagio e di invadenza) bisogna prestare molta attenzione. Certamente la fase iniziale di innamoramento è magica per tutti, ma un legame stabile e vero si crea con il tempo, e la fiducia va conquistata gradualmente;
  • dare importanza ai primi segnali di gelosia (anche retroattiva verso gli ex) e di disapprovazione per le altre frequentazioni anche con vecchi amici e amiche, e con la famiglia. Allo stesso modo, se lui dispone del tuo tempo senza chiederti il parere, prende impegni per voi senza interpellarti, non è un buon segno;
  • NON sperare che la persona cambi e NON cedere alle sue promesse di curarsi;
  • ascoltare il proprio intuito, e i campanelli di allarme di una relazione potenzialmente tossica: con un partner bisognerebbe sempre sentirsi al sicuro, e mai a disagio;
  • gli amici e le persone vicine, che ti conoscevano da prima, sono più obiettive di noi: se ti dicono che sei cambiata, che non ti fai più vedere, se ti chiedono se sei proprio sicura che lui ti faccia stare bene e che sia la persona giusta… ASCOLTALI.
  • se l’allarme interno suona, bisogna interrompere la relazione il prima possibile, magari appoggiandosi ad una persona di fiducia: un amico/a stretto/a e supportivo, un familiare, magari anche un professionista psicologo o psicoterapeuta che possa aiutare a comprendere e a curare le ragioni profonde per cui si è caduti in questo tipo di relazione disfunzionale;
  • l’arma più efficace per uscirne è praticare il NO CONTACT: nessun contatto, in maniera molto determinata. Bisogna interrompere qualsiasi tipo di comunicazione, diretta (telefono, messaggi, email etc. vanno bloccati) o indiretta (pubblicare una foto su facebook o instagram per mandargli un segnale o farlo ingelosire);
  • può essere utile (per un breve periodo però) frequentare gruppi o forum di altre persone che hanno vissuto la spessa esperienza, per cercare condivisione, confronto e comprensione, senza sentirsi sotto accusa; ad un certo punto è però necessario staccarsi, e concentrarsi su altro;
  • distrarsi, frequentare persone di una cerchia diversa, appassionarsi a qualcos’altro: il mondo è grande, vario e colorato. Non tutto – per fortuna – gira intorno a “lui”.

 


Come uscirne:

L’esperienza di un abuso emotivo può essere traumatica. Diventa molto importante attraversare un percorso personale di consapevolezza, per uscire dal ruolo di vittima, riconoscere le proprie responsabilità, curare le proprie ferite e diventare finalmente protagonisti e liberi di scegliere chi essere e chi amare.

Tenendo presente che quello che eventualmente ci è stato tolto (serenità, autostima, fiducia in sé stessi e negli altri) è ancora dentro di noi, solo un po’ nascosto e al momento non accessibile. E che non è mai troppo tardi per voltare pagina: ma talvolta non è facile è c’è bisogno di un supporto.

Se pensi di avere bisogno di aiuto per uscire da una relazione di abuso narcisistico, o di maggiori informazioni, puoi contattarmi attraverso la pagina contatti FORM PSICOLOGA MILANO.


Se la tua relazione comprende anche una violenza fisica o sessuale, puoi rivolgerti al Centro di Soccorso Violenza Sessuale e Domestica (SVSeD) dell’Ospedale Policlinico a Milano: troverai accoglienza h24.

Oppure puoi inoltrare la tua richiesta di aiuto o di sostegno chiamando il numero gratuito 1522 rivolto a donne vittime di violenza o stalking.


A questo link, un altro articolo sul tema narcisismo dal titolo “Autostima o Narcisismo“?

A questo link, un articolo sulla coazione a ripetere, in cui parlo della ripetizione di schemi relazionali in amore e nei rapporti sentimentali.


Per approfondire, consiglio il Google podcast “Love Bombing – Siamo tutti pronti ad entrare in una setta” (storielibere.fm) di Roberta Lippi. Gli argomenti trattati nei singoli episodi sono i seguenti:

  • le truffe affettive
  • il network marketing
  • le sette e i culti coercitivi
  • il narcisismo patologico
  • il trading online
  • lo psico-counseling
  • manipolazione perversa
  • manipolazione sul lavoro
  • il gioco d’azzardo.