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Ti capita di sentirti responsabile dell’umore di chi ami? Di rinunciare a un impegno perché l’altra persona potrebbe avere bisogno di te? Se dici di no, temi che si allontani? Poi, però, rimane una domanda: chi si occupa di te? Se ti senti responsabile della felicità degli altri, fai fatica a dire di no e continui a dare anche quando ricevi poco, potresti riconoscerti nella codipendenza. Non significa amare troppo. Significa aver imparato a proteggere il legame rendendosi utili, necessari o indispensabili, talvolta fino a perdere il contatto con i propri bisogni. La codipendenza descrive infatti una modalità relazionale in cui il senso del proprio valore si lega al ruolo di chi aiuta, protegge o cerca di risolvere i problemi altrui. Riconoscerla significa osservare quanto spazio resti ai propri bisogni nella relazione. Si può lavorare su questi schemi, senza dover rinunciare alla capacità di prendersi cura degli altri. Che cos’è la codipendenza? Dal punto di vista psicologico, la codipendenza può essere descritta come una strategia relazionale appresa: una modalità relazionale nella quale il senso di valore e di sicurezza dipende in larga misura dal ruolo svolto per l’altro. La persona non si limita a essere affettuosa o disponibile: sente di dover accudire, anticipare, proteggere, risolvere....

Il tema della manipolazione psicologica è uno dei più ricercati e studiati soprattutto da parte di chi sta uscendo da una relazione sentimentale, familiare o lavorativa difficile. Si cerca innanzitutto di capire se si sia stati vittime di manipolazione psicologica e comprenderlo non è semplice: non si tratta infatti di un fenomeno evidente, bensì di un insieme di piccoli episodi che si sviluppano gradualmente e che assumono la forma della manipolazione se li si guarda nel complesso. Allo stesso modo, è importante mantenere uno sguardo critico rispetto alla tendenza, sempre più diffusa sui social, a interpretare come manipolazione psicologica comportamenti e dinamiche relazionali molto diverse tra loro. Una prima definizione di manipolazione psicologica La manipolazione psicologica non consiste semplicemente nel persuadere, ma nell'utilizzare strategie più o meno consapevoli per orientare pensieri, emozioni e comportamenti dell'altro a proprio vantaggio, limitandone progressivamente l'autonomia e generando confusione emotiva e perdita di fiducia in sé stessi. Obiettivo del presente articolo è quello di approfondire il fenomeno della manipolazione psicologica nei suoi tratti costitutivi e nel suo funzionamento: divenire più consapevoli può aiutare infatti a riconoscerla e a sviluppare strumenti per proteggere il proprio benessere psicologico. [vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="center" background_image_as_pattern="without_pattern" css=".vc_custom_1710539016100{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;border-top-width: 20px...

Quando parliamo di rinforzo intermittente intendiamo una strategia, una tecnica utilizzata a vario titolo per legare a sé, o ad uno specifico comportamento, un soggetto. Viene ad esempio utilizzata nelle slot machine elettroniche durante il gioco d'azzardo, oppure per mantenere alta l'attenzione degli utenti nel social network, ma anche, in ambito relazionale, all'interno della relazione tossica tra una persona narcisista e la persona che ne è dipendente affettivamente. Vediamone nel dettaglio i meccanismi. L'apprendimento attraverso l'esperienza Tutti noi impariamo attraverso l'esperienza. Cosa significa? Che in base alle esperienze che facciamo, impariamo a fare previsioni sugli eventi che potrebbero capitare, e prevediamo anche le conseguenze che possono avere i nostri comportamenti. Questo processo mentale è piuttosto automatico e approssimativo, e viziato da numerosi bias. Ci serve però per orientarci nel mondo, catalogare gli eventi, prendere decisioni e di avere un certo controllo su quello che succede e su come possiamo influenzare la realtà che ci circonda. Il rinforzo positivo in psicologia In psicologia, il rinforzo positivo consiste nel premiare e ricompensare un determinato comportamento per promuoverne la ripetizione. Ad esempio: si verifica tutte le volte che, quando ci impegniamo in qualcosa con successo, otteniamo una gratificazione: studio molto e prendo un voto alto → sono motivato a ripetere...

Avete mai sentito parlare di love bombing e del significato di questa espressione in psicologia? Love Bombing, la manipolazione mentale in amore Chi ha frequentato un soggetto narcisista, probabilmente conosce molto bene questa dinamica. Si tratta di una "tattica" messa in atto in maniera più o meno consapevole con cui il soggetto narcisista entra in relazione. Vediamo il significato di questa manipolazione mentale in amore, come riconoscerla, e come comportarsi per non incorrere in una fase di sofferenza da cui diventa complicato uscire. N.B.: è statisticamente più frequente che il love bomber sia un uomo, e che la donna svolga il ruolo della "preda" o vittima. Per esigenze di lettura e scrittura, utilizzerò quindi questa costellazione come situazione standard. Ma è possibile anche che i ruoli siano invertiti, e che sia quindi la donna a ricoprire il ruolo narcisistico. Le stesse dinamiche e i medesimi ruoli si possono manifestare ugualmente anche all'interno di una coppia omosessuale. Love Bombing Narcisista Si tratta di una fase molto particolare, travolgente, intensa ed emozionante dell'incontro con il narcisista: i primi tempi. Ma il love bombing rappresenta anche una tecnica di manipolazione mentale in amore volta a fare leva sulle fragilità della vittima per assicurarsi la sua fedeltà. È una forma...