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In psicologia l'effetto Pigmalione è anche noto come effetto Rosenthal, dal nome dello studioso tedesco che per primo lo ha approfondito e divulgato. Si tratta di una particolare forma di suggestione o condizionamento che porta un soggetto a subire a tal punto l'aspettativa delle altre persone, da influenzare - in positivo o in negativo - le proprie azioni e i propri risultati. Si potrebbe anche comunemente leggere questo effetto come una sorta di "profezia che si autoavvera". Vediamo in questo articolo come funziona questo effetto e che conseguenze può avere. Effetto Pigmalione cos'è L'effetto Pigmalione è un fenomeno psicologico che si verifica quando le aspettative che abbiamo riguardo a una persona o a un gruppo di persone influenzano il modo in cui interagiamo con loro. Queste aspettative possono essere positive o negative e hanno un impatto sulle prestazioni delle persone con cui entriamo in relazione. Effetto Pigmalione: perché si chiama così Il termine effetto Pigmalione deriva dalla mitologia greca. Si racconta infatti nelle Metamorfosi di Ovidio che lo scultore Pigmalione forgiò la statua di una donna talmente perfetta che finì per innamorarsene. Supplicò quindi la dea Afrodite di far prendere vita alla scultura in modo da poterla sposare. Effetto Rosenthal a scuola: l'esperimento e la profezia...

La scelta del partner è consapevole o inconscia? Quali fattori ci guidano nella scelta dell'oggetto amato? Scegliamo davvero noi di chi innamorarci o il processo "accade" in maniera irrefrenabile? Quali sono gli aspetti consapevoli e quali quelli inconsci che guidano la scelta della persona che dovrà stare al nostro fianco? E come mai ci innamoriamo talvolta della persona sbagliata? Cosa succede, quando due persone si incontrano, rispetto alle esperienze precedenti? Proviamo a cercare, in questo articolo, qualche risposta a tutte queste domande.   Come avviene la scelta del partner? Quando incontriamo qualcuno/a, cogliamo sempre nell'altro degli elementi che - intuitivamente - possono avvicinarsi ai nostri bisogni. Ma su quali basi avvengono queste "intuizioni"? Quando incontriamo qualcuno, arriviamo con tutto un mondo di esperienze precedenti e di aspettative rispetto ai nostri bisogni da soddisfare. Quanto ci influenza questo "bagaglio" che ci portiamo dietro?   Cosa ne dice la tradizione psicoanalitica Fino a qualche anno fa, all'interno dell'orientamento psicoanalitico, si riteneva che la scelta del partner fosse un processo piuttosto deterministico: si riteneva infatti che la modalità di selezione della "persona nella nostra vita" fosse in qualche modo predeterminata. Espresso in termini molto semplicistici e fin troppo banali, si ipotizzava, per esempio, che avremmo scelto per marito o moglie una persona del tutto uguale...

Quando parliamo di rinforzo intermittente intendiamo una strategia, una tecnica utilizzata a vario titolo per legare a sé, o ad uno specifico comportamento, un soggetto. Viene ad esempio utilizzata nelle slot machine elettroniche durante il gioco d'azzardo, oppure per mantenere alta l'attenzione degli utenti nel social network, ma anche, in ambito relazionale, all'interno della relazione tossica tra una persona narcisista e la persona che ne è dipendente affettivamente. Vediamone nel dettaglio i meccanismi. L'apprendimento attraverso l'esperienza Tutti noi impariamo attraverso l'esperienza. Cosa significa? Che in base alle esperienze che facciamo, impariamo a fare previsioni sugli eventi che potrebbero capitare, e prevediamo anche le conseguenze che possono avere i nostri comportamenti. Questo processo mentale è piuttosto automatico e approssimativo, e viziato da numerosi bias. Ci serve però per orientarci nel mondo, catalogare gli eventi, prendere decisioni e di avere un certo controllo su quello che succede e su come possiamo influenzare la realtà che ci circonda. Il rinforzo positivo in psicologia In psicologia, il rinforzo positivo consiste nel premiare e ricompensare un determinato comportamento per promuoverne la ripetizione. Ad esempio: si verifica tutte le volte che, quando ci impegniamo in qualcosa con successo, otteniamo una gratificazione: studio molto e prendo un voto alto → sono motivato a ripetere...

Nuovo partner e figli: genitori single divisi a metà. Il ritratto di una separazione, spesso, raffigura due ex che vivono in case diversi e che intrattengono rapporti più o meno civili. Dopo un po' di tempo uno dei due instaura un nuovo legame. Come comportarsi con il bambino? Esiste un modo giusto per dirgli del nuovo partner? Ho un nuovo amore: e adesso? Da un lato l'amore per i figli, dall'altro l'entusiasmo per una nuova relazione che inizia. Ecco come si sente la maggior parte dei genitori single che devono affrontare il difficile momento in cui dichiarare ai propri figli di essersi innamorati di un uomo che non è il loro padre, o di una donna che non è la loro madre. Il dialogo prima di tutto È una comunicazione delicata che richiede coraggio, ma anche tanta sensibilità. Il modo giusto per dirlo cambia in base all'età dei figli. È importante dire loro la verità, ma bisogna farlo mettendoli al centro della situazione. Se i figli sono piccoli vanno rassicurati, perché il loro timore è che il nuovo partner possa togliere loro attenzioni di mamma e papà. Se sono più grandi, invece, c'è il rischio che rifiutino l'idea di vedere “sostituito” l'altro genitore. E allora...

Avete mai sentito parlare di love bombing e del significato di questa espressione in psicologia? Love Bombing cos'è e quali sono gli ambiti in cui si manifesta Il Love Bombing è una strategia manipolatoria, messa in atto più o meno consapevolmente, per coinvolgere emotivamente (indottrinare, o rendere dipendenti) le persone che si vogliono legare a sé. Questa strategia è molto diffusa si può riscontrare alla base: delle dinamiche affettive con un soggetto narcisista, argomento che verrà approfondito in modo particolare in questo articolo; delle truffe affettive (perpetrate anche a distanza tramite i vari canali di internet), di alcune sette, di forme di culto coercitive, di gruppi motivazionali, di aggregazioni o associazioni di persone strutturate gerarchicamente e in maniera vincolante attorno ad un certo ideale, etc.   In cosa consiste il Love Bombing Tradotto letteralmente come "bombardamento d'amore", il Love Bombing consiste in una manifestazione intenzionale o premeditata - ed eccessiva - di amore, ammirazione, amicizia, calore, affetto e attenzione verso un soggetto da parte di una singola persona o di un gruppo. Non tutte le manifestazioni di stima e ammirazione, ovviamente, sono disfunzionali. Ciò che rende questo corteggiamento manipolatorio è lo scopo: l'intenzione è infatti quella di ottenere adesione o comunque una certa influenza. E di...

Il ritardo cronico (non quello occasionale giustificato da un motivo plausibile) può essere causato da un'incapacità di gestire il proprio tempo, ma nel mondo degli adulti ciò non è tollerabile. Secondo uno studio dell'Università di San Diego, il ritardo cronico e persistente sarebbe una caratteristica innata e immutabile di una personalità "rilassata", opposta a quella frenetica, meticolosa, sempre centrata sull'obiettivo da raggiungere. Niente da fare quindi: questione di DNA. Ma è proprio così? Vediamo in questo articolo come gestire la situazione di coppia in cui uno dei due è un ritardatario cronico. Ritardo cronico: il significato nella coppia Chiara Venturi, psicologa e psicoterapeuta a Milano e Rimini, cerca invece delle spiegazioni all'interno della coppia. "Il ritardo cronico può essere visto come un 'atto mancato', ovvero non essersi resi conto del tempo che passava: può segnalare una mancanza di interesse inconsapevole verso la persona da incontrare", afferma. "In altri casi è segno di un'eccessiva sicurezza in se stessi, quasi un senso di superiorità inconscio verso la partner, o verso gli altri in generale ("questi sono i miei tempi, gli altri mi aspetteranno"). Oppure il ritardatario potrebbe voler mettere alla prova i sentimenti altrui: "Quanto ci tieni a me?", "Mi accetterai lo stesso anche se ti...

Il tema del carico mentale delle donne e delle mamme, e quindi tutto al femminile, è un argomento più che mai attuale. Questo articolo è una mia intervista, il testo è di Roberta Camisasca, per Silhouette donna. Il carico mentale delle donne: perché devo pensare a tutto io? È sera. Lei finisce di sparecchiare, carica la lavastoviglie, svuota la lavatrice, prepara i panini per il giorno dopo, scrive la lista della spesa. Poi accende il pc, perché deve terminare un progetto da presentare in ufficio il giorno dopo. Lui vorrebbe aiutarla, la segue in giro per casa, le chiede: “Cosa posso fare?”. È l’esempio perfetto di quel lavoro invisibile di organizzazione mentale che sta dietro il famoso multitasking della donna di oggi: moglie, madre, lavoratrice. Il partner è spesso passivo, oppure relegato al ruolo di esecutore: contribuisce alle mansioni domestiche come un collaboratore obbediente (ma di prendere l’iniziativa, non se ne parla). Ecco il carico mentale delle donne: siamo sicure che debba per forza andare così? Carico mentale domestico: dal lavoro alla casa (e viceversa) «Nonostante la condivisione dei compiti fra i due sessi stia facendo progressi, la donna resta il capo indiscusso di quell’impresa che è la casa», si legge nel libro...