Psicoterapia, psicoanalisi, EMDR
Per momenti di crisi, crescita personale, difficoltà relazionali, autostima, rielaborazione di traumi

Psicoterapia spiegata da una psicoterapeuta: la guida completa

Definizioni di

PSICOTERAPIA

Definizioni di

PSICOTERAPIA

Psicoterapia: cos’è e chi ne ha bisogno?

La psicoterapia è un percorso di cura e di crescita personale che si basa su un dialogo strutturato tra una persona e un professionista qualificato. È uno strumento prezioso non solo

  • per alleviare sintomi e disagi,
  • ma anche per migliorare la qualità della vita,
  • aumentare la consapevolezza di sé
  • e affrontare le sfide dell’esistenza con più risorse interiori.

 

Quando è utile iniziare una psicoterapia?

Contrariamente a quanto si crede, non è necessario trovarsi in una situazione estrema per intraprendere una psicoterapia. Può essere utile in una vasta gamma di circostanze e situazioni, tra cui:

  • fasi critiche della vita o momenti di sofferenza emotiva;
  • cambiamenti significativi che richiedono un nuovo equilibrio (traslochi, cambi di lavoro, matrimonio, genitorialità, pensionamento);
  • difficoltà psicologiche legate ad eventi stressanti o traumatici, recenti o passati;
  • emozioni intense come ansia, paura, rabbia, tristezza, colpa o vergogna che limitano la vita quotidiana;
  • lutti, separazioni o rotture relazionali dolorose;
  • traumi che impediscono di vivere serenamente il presente;
  • desiderio di migliorare la salute e il benessere psicofisico;
  • motivazione a conoscere le radici profonde del proprio malessere;
  • necessità di prendere decisioni complesse o affrontare scelte importanti.

 

Qui puoi leggere: come si inizia una psicoterapia.

Psicoterapia: come funziona e perché è utile

Il primo passo è solitamente un colloquio iniziale in cui il paziente racconta cosa lo ha portato a cercare un aiuto in quel momento della sua vita. Spesso c’è un evento scatenante — una crisi, un sintomo che si acuisce, un cambiamento improvviso — ma altre volte si tratta di un malessere più sottile e persistente nel tempo.

Segue una fase di valutazione, che può durare alcuni incontri (in media quattro). In questo periodo:

  • il paziente verifica se si sente compreso e a suo agio con quel terapeuta;
  • il terapeuta raccoglie informazioni per capire quale tipo percorso proporre e sviluppare nella sua mente il cosiddetto “progetto terapeutico”;
  • si definiscono insieme obiettivi e aspettative;
  • si stabilisce il setting terapeutico: durata e frequenza delle sedute, regole, costi, modalità di gestione di eventuali interruzioni.

psicoterapiaUn aspetto fondamentale è che non esiste un modo “giusto” di essere paziente in terapia: la persona può portare pensieri, ricordi, emozioni e domande senza timore di giudizio. Il terapeuta non offre “consigli pronti all’uso”, ma accompagna il paziente a scoprire le cause del proprio malessere e a trovare modi più funzionali per affrontare la vita.

Il valore della psicoterapia risiede nella possibilità di osservare la propria storia con uno sguardo nuovo e, attraverso la relazione con il terapeuta, modificare schemi e automatismi che creano sofferenza. Si tratta di un viaggio di scoperta molto affascinante per entrambi.

In che modo aiuta la psicoterapia? Come agisce?

Ogni sintomo psicologico — ansia, depressione, fobie, disturbi psicosomatici, dipendenze affettive — è una risposta adattiva che in passato aveva una funzione. Il compito della terapia non è eliminare il sintomo in modo superficiale, ma comprenderlo e ricollegarlo alla storia di vita della persona.

La psicoterapia aiuta a:

  • dare significato al sintomo e comprenderne l’origine;
  • modificare schemi mentali ripetitivi e comportamenti disfunzionali;
  • ridurre l’ansia, gestire paure e fobie;
  • rielaborare lutti e traumi;
  • migliorare le relazioni – rendendole più soddisfacenti – e la comunicazione;
  • accrescere l’autostima e il senso di autoefficacia;
  • sviluppare nuove prospettive, punti di vista e capacità di scelta.

 

L’efficacia della psicoterapia è ampiamente documentata dalla ricerca scientifica: un percorso ben condotto può cambiare profondamente la qualità della vita, non solo risolvendo il problema iniziale, ma favorendo una crescita personale duratura.

Per approfondire a cosa serve la psicoterapia, puoi leggere questa pagina.

Tipi di psicoterapia: quali e quanti sono e quale scegliere?

Esistono numerosi orientamenti terapeutici, ognuno con un proprio modello teorico e strumenti operativi. Tra i più diffusi troviamo:

  • Psicoterapia psicodinamica o psicoanalitica: esplora il mondo interno del paziente, il significato inconscio dei sintomi e delle relazioni affettive, per favorire una conoscenza di sé e una rielaborazione profonde.
  • Cognitivo-comportamentale: si focalizza sulla relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, utilizzando strategie pratiche per modificare schemi disfunzionali.
  • Psicoterapia sistemico-relazionale: osserva i problemi nel contesto delle relazioni familiari e sociali, intervenendo sui modelli comunicativi e relazionali.
  • Umanistico-esperienziale: valorizza la crescita personale, l’autenticità e l’autorealizzazione.
  • Terapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing): metodo più recente e validato scientificamente per rielaborare traumi e ricordi disturbanti, integrabile con altri approcci.

Non la cosa più utile provare a districarsi nello scegliere quale psicoterapia sia la “migliore”. La scelta dipende dalla natura del problema, dalla formazione del terapeuta e soprattutto dalla sintonia percepita. È importante sentirsi accolti e compresi, perché la relazione terapeutica è il principale fattore di successo. Può essere utile, per esempio, effettuare diversi colloqui con alcuni professionisti diversi per confrontare i loro diversi approcci.

Qui puoi trovare un approfondimento su: quale psicoterapia scegliere.

 

 

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Quanto dura una psicoterapia?

La durata è una delle domande più frequenti e… la risposta è: “il tempo necessario”. Nel mio modo di intendere la psicoterapia non esiste uno standard, perché ogni persona è unica e ogni storia ha la propria complessità.

I fattori che influenzano la durata di un percorso includono:

  • il tipo di problematica e il livello di gravità;
  • la profondità delle radici del sintomo e la storicità (da quanto tempo la persona ne soffre);
  • la struttura della personalità del soggetto;
  • le sue risorse;
  • eventi o episodi di vita pregressi;
  • gli obiettivi concordati;
  • la frequenza degli incontri;
  • eventi di vita concomitanti;
  • approccio terapeutico utilizzato.

 

Ad esempio:

  • Un problema circoscritto e recente può richiedere un breve ciclo di incontri (anche solo qualche mese).
  • Un percorso di riorganizzazione profonda della personalità può durare anni.
  • L’EMDR, se ben integrato, può ridurre i tempi di elaborazione di un trauma.

 

Per una trattazione approfondita sulla durata della psicoterapia puoi leggere questo articolo.

Psicologia e Psicoterapia: un po’ di storia (e di scienza)

La psicologia è una scienza che nasce nell’800 e si sviluppa a pieno titolo nel ‘900. È la scienza che studia i processi mentali e il comportamento umano.

La psicoterapia è una sua applicazione clinica, finalizzata alla cura e al miglioramento del benessere psicologico. Le maggiori correnti o orientamenti in psicoterapia sono fioriti nel ‘900 (per esempio, la psicoanalisi di Freud), fino ad arrivare ai giorni nostri con la psicoterapia evidence-based integrata con gli approcci neuroscientifici.

Oggi la psicoterapia è un campo in continua evoluzione, sostenuto da solide evidenze scientifiche e riconosciuto a livello internazionale come trattamento di prima scelta per ansia, depressione, disturbi post-traumatici e difficoltà relazionali.

Domanda frequente – Psicologia Psicoterapia: che differenza c’è?

Molte persone confondono psicologia e psicoterapia, ma si tratta di concetti distinti.

  • La psicologia è la disciplina scientifica che studia il comportamento e i processi mentali. Lo psicologo è laureato in psicologia, ha completato un tirocinio ed è iscritto all’Albo professionale (Ordine degli Psicologi Lombardia). Può fare valutazioni, diagnosi psicologiche, interventi di prevenzione e sostegno.
  • La psicoterapia è un intervento clinico specifico, praticato da psicologi o medici che hanno completato una scuola di specializzazione quadriennale o quinquennale riconosciuta dal MIUR. Si concentra sul trattamento dei disturbi psicologici e sulla ristrutturazione profonda di schemi di pensiero, emozioni e comportamenti.

 

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Wikipedia definizione Psicoterapia

“La psicoterapia si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale alla sintomatologia grave, e che possono manifestarsi in sintomi psicologici nevrotici oppure psicotici, tali da nuocere al benessere di una persona fino ad ostacolarne lo sviluppo, causando fattiva disabilità; a tal fine si avvale di tecniche applicative della psicologia, dalle quali prende specificazione nei suoi diversi orientamenti teorici: psicoterapia cognitivo-comportamentale, metodo psicoanalitico, etc.

NY City Office of Professions

“Psychotherapy in the content of licensed clinical social work practice is the use of verbal methods in interpersonal relationships with the intent of assisting a person or persons to modify attitudes and behavior which are intellectually, socially, or emotionally maladaptive.”

James Hillman sulla psicoterapia

“Trovare le parole è magnifico. Trovare la parola giusta è così importante. Le parole sono come cuscini: quando sono disposte nel modo giusto alleviano il dolore”.

P.F. Galli

“Se da un canto la sofferenza umana è l’espressione della crisi, dall’altro questa crisi deve incontrare un uomo capace di confrontarsi con essa, ricco d’esperienza ma senza risposte preformate. Il dialogo che accompagna l’uomo nella ricerca di sé, non ha luogo tra chi risolve la sofferenza attraverso una definizione e chi non riesce a trovare se stesso nella definizione.”

Antonio Fava

“In un’atmosfera di incantesimo un’anima chiede e l’altra risponde, un’anima odia o ama ed incontra sempre il perché dell’amore e dell’odio, la spiegazione, il collegamento col passato, ma in pace. L’odio non trova odio, ma amore trova sempre amore.”

Platone, Dialoghi dell’Amore

“Bada bene! Nessuno mai ti persuada a curare il corpo senza offrirti prima il modo di medicare l’anima per mezzo di colloqui belli e profondi.”

Irvin Yalom, L’Ora del Cuore

“La guarigione è come quella scena di Harry Potter, quando Silente cammina lungo un vicolo buio, illuminando i lampioni lungo la strada. Solo quando arriva in fondo al vicolo e si ferma a guardare indietro, si rende conto che tutto il percorso è illuminato dalla luce del suo progredire.”

Stefania Andreoli, “Mamma, ho l’ansia”

Il luogo d’elezione dove provare a tradurre il messaggio di cui si fanno ambasciatori l’ansia e il panico è quello che io, ma non solo io, chiamo “stanza delle parole“. Si tratta del mio studio, che non è solo un luogo fisico, ma anche uno spazio simbolico dove, protetti dal segreto professionale, incoraggiati dall’alleanza terapeutica e salvati da un tempo che non ha un termine preciso, diventa possibile pensare pensieri non pensati su di sé e trovare le parole per esprimerli. Il suo senso profondo, ma spesso sminuito da chi si chiede “non capisco perché dovrei pagare uno sconosciuto per parlare di cose che non voglio affrontare“, sta nel fatto che tutto ciò che può avere diritto di parola non ha bisogno di cercare altre strade, come i sintomi o i comportamenti fuori controllo, per essere detto.

 

Ovvero, ciò che si può pensare si può anche non mettere in pratica. Per spiegarlo meglio, visto che è un concetto a cui voglio molto bene, immaginiamolo così: si tratta della stessa differenza che passa tra “sono così arrabbiato che ti darei un pugno” e “sono così arrabbiato che ti do un pugno”. Nel primo caso il condizionale è dovuto al fatto che se ci penso posso elaborare la mia rabbia, darle un contenitore, mettere insieme rapporti di causa-effetto, rendermi conto che colpire qualcuno è un gesto molto grave. Posso tenere insieme la storia di me che mi arrabbio fino alle sue conseguenze, posso immaginarla e farmelo bastare. Ma se invece non uso come filtro il pensiero, ovvero perdo la testa, dallo stimolo passo direttamente all’azione. 

 

La stanza delle parole quindi è il posto che può essere progressivamente abitato da tutto ciò che assume nella vita i contorni dell’innominabile.

 

È un posto che cura perché quello che non riusciamo a dire, ci fa ammalare.

 

 

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