Come superare una separazione con l’aiuto di una psicologa

come superare una separazione con l'aiuto di uno psicologo

Come superare una separazione con l’aiuto di una psicologa

Come superare una separazione? Come si affronta un distacco, magari non voluto?

Siamo consapevoli che la vita è fatta a cicli, e che una storia d’amore può durare per un certo periodo e non essere qualcosa di imperituro. Ma quando si vive una separazione può essere difficile riuscire ad accettare l’evento e a proseguire con la propria vita.

Superare una separazione non è certo facile perché spesso si avverte un grave senso di perdita, di sconfitta e di fallimento personale, fino ad arrivare a un profondo smarrimento. Ciò è normale perché una separazione porta inevitabilmente fuori dalla propria zona di comfort: tutte le abitudini e le certezze vengono meno e ci si trova da soli sentimentalmente, senza il supporto e la presenza del partner.

Come superare il dolore di una separazione

E’ importante sottolineare che la sofferenza è un sentimento provato da entrambe le parti, seppur con modalità e tempistiche diverse.

Chi lascia solitamente ha sviluppato un malessere che cresce nel tempo e lo porta alla decisione finale, appesantito dal senso di colpa e di responsabilità nei confronti dell’altro membro, così come di fallimento personale nel progetto di coppia.

Chi viene lasciato invece vive un evento improvviso, è vittima e subisce una decisione vitale presa da altri. La sua sofferenza nasce prevalentemente dal sentirsi rifiutato e abbandonato.

La separazione è come un lutto

Vale la pena riconoscere un fatto: la rottura di un rapporto di coppia con conseguente separazione è equiparabile a un lutto. Di conseguenza, l’evento va trattato come tale: non va negato, sepolto o dimenticato ma piuttosto elaborato e gestito assieme alla sofferenza che comporta. Esattamente come succede nei lutti, l’individuo interessato dalla separazione passerà diverse fasi ed è importante che vengano vissute e rispettate tutte nella loro interezza e importanza. In questo processo, l’aiuto professionale di una psicologa può essere fondamentale.

Le 5 fasi di una separazione

Il modo in cui ognuno di noi supera la fine di una storia è estremamente personale e dunque varia da individuo a individuo: non che per alcuni sia meno spiacevole, ma può essere meno duro o semplicemente più breve.
Sicuramente un cambiamento di mentalità è il primo passo verso la ripresa e l’aiuto di uno psicologo o di una psicologa può giovare molto in casi di separazione.

Le tappe principali di una separazione e qualche consiglio per affrontarle

Non tutti questi passaggi sono “obbligati” e non necessariamente si devono svolgere nell’ordine presentato. Potremmo dire che rappresentano i sentimenti caratteristici di chi si trova ad affrontare una separazione:

  1. Fase di negazione
    La negazione è la prima umana e naturale reazione di fronte all’abbandono, perché si può pensare di aver perso tutto, convinti che prima si avesse proprio quel tutto. Negare gli eventi è un meccanismo di difesa che ci protegge dalla sofferenza e allontana la consapevolezza e il dolore. Ma, ovviamente, può portarci a distorcere la realtà e ad ostacolare una corretta elaborazione emotiva dell’evento.
  2. Fase di rabbia
    Cercare il colpevole di un evento è un’abitudine piuttosto comune tra gli esseri umani, meglio ancora una necessità: ci permette di sentirci maggiormente in controllo degli eventi. Anche nel caso di una separazione, colpevolizzare chi è responsabile della ferita sembra essere un passaggio obbligato che, nel lungo termine, serve ad allontanare e, perché no, ridimensionare e de-idealizzare l’altra persona: vediamo l’altro/a come un po’ meno perfetto rispetto a prima.
  3. Fase di negoziazione
    Considerandosi adulti capaci di gestire una rottura da soli, spesso, si può incappare in questa fase che risulta essere pericolosa se affrontata con leggerezza. Se infatti si può essere spinti da un onesto sentimento di riappacificazione, può essere che subentrino, anche improvvisamente, sentimenti di rivalsa e di riconquista.
  4. Fase di depressione
    La sensazione di perdita può abbattere e portare ai dei sentimenti depressivi, o ai primi sintomi di una depressione reattiva. Ma è importante ricordare che per superare una separazione, un distacco o un abbandono, agire e non rimanere immobili può essere molto utile per affrontare i momenti di malinconia, di solitudine e di vuoto che possono pervadere la mente e le emozioni.
  5. Fase di accettazione
    Infine, dopo tutta la rabbia e la tristezza provate nelle fasi precedenti, ecco che l’individuo comincia a risollevarsi e si prepara alla fase più delicata e importante: quella dell’accettazione, che lo porterà a voltare pagina e guardare a un nuovo futuro con rinnovata fiducia, speranza e apertura.
    Il cantautore Eugenio Finardi, nel suo brano “Dopo l’amore“, descrive questa fase attraverso queste intense parole:

    E come dal corpo una goccia di sudore
    Un giorno ti svegli e ti rendi conto che ti è uscita dal cuore
    Come passa la febbre e si guarisce dal dolore

Come superare una separazione: trovare un senso

I tempi di ripresa sono personali e variano in base all’intensità del rapporto vissuto così come alla sua durata, oltre che alle caratteristiche personali di chi vive questo lutto. E’ molto importante imparare a convivere con la sofferenza, attraversandola, accogliendola e facendone tesoro. Chiedersi che cosa possiamo imparare da un’esperienza del genere è sempre di grande aiuto.

All’Università di Stanford, un gruppo di studiosi ha analizzato gli effetti delle separazioni sentimentali in relazione con il malessere psicologico e con la capacità di adattamento. Dallo studio è emerso che la maggior parte delle persone cerca prima di tutto di trovare un senso all’accaduto, come anticipato sopra, di trovare il colpevole, chiedendosi se ci sarà di nuovo amore nel proprio futuro.

Soffrire “il giusto”

Realizzare che proprio chi era più in confidenza con la nostra mente e con il nostro cuore ha deciso di lasciarci è sicuramente una presa di coscienza molto dolorosa e difficile da affrontare. Ai miei pazienti dico spesso che, per superare una separazione o un lutto, bisogna soffrire “il giusto”. Ovvero è fisiologico soffrire, ma può esservi una quota di dolore “in eccesso” che ha a che fare con il nostro monto interiore e con le esperienze relazionali precedenti.

Come affrontare una separazione in maniera corretta

Per far sì che i tempi di ripresa e di superamento siano idonei alla portata della separazione, può essere davvero utile affidarsi a uno psicologo o psicoterapeuta che accompagni lungo il cammino di ripresa, trasformando un evento luttuoso in un’opportunità di crescita e di maggiore consapevolezza di sé. L’importanza di riflettere sulla relazione ormai conclusa consiste nel comprendere meglio il nostro funzionamento e per non ripetere in futuro gli stessi schemi. Analizzare i motivi della rottura, senza assumere o dare colpe, senza cadere in vortici di vittimismo o di accuse aggressive, è il primo passo per la ripresa del benessere.

Come superare la solitudine dopo una separazione

Affidarsi agli amici, allo sport e a qualche hobby, insistere sull’iniziare nuove abitudini può essere un vero toccasana per trovare un nuovo equilibrio.

Noi psicologi mostriamo talvolta una certa perplessità rispetto alla tecnica del “chiodo scaccia chiodo“: se da un lato legarsi subito a una nuova persona può essere efficace per la propria autostima, e per sentirci di nuovo in grado di provare entusiasmo e di essere ancora attraenti, dall’altro lato il buttarsi troppo presto in una nuova relazione non rispetta i tempi fisiologici dell’elaborazione del lutto e del dolore. Esso richiede infatti di essere attraversato, di “stare” nei sentimenti difficili, sentirli e digerirli, per poi uscirne pronti per nuove future relazioni.

Come superare una separazione con figli

Infine, come comportarsi quando nella separazione vengono inevitabilmente coinvolti anche i figli?

Anche per loro si tratta di una forma di lutto, dunque come tale e come per gli adulti coinvolti bisogna affrontarlo in maniera corretta e costruttiva. Dialogo e apertura verso le proprie emozioni sono il primo passo da compiere, senza in alcun modo denigrare l’altro genitore in loro presenza. I figli, indipendentemente dalla loro età, devono sentire che i due adulti sono ancora presenti per loro come genitori, a prescindere dalla famiglia che non esiste più, devono ricominciare a fidarsi e a credere nel loro affetto. Anche se la coppia coniugale si è separata, la coppia genitoriale dovrebbe rimanere compatta e collaborativa.


Se ritieni di avere bisogno di supporto per affrontare un periodo difficile della tua vita, puoi rivolgerti alla Dott.ssa Chiara Venturi – PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA a Milano e online. Sono psicoterapeuta psicoanalitica e consulente di coppia. Utilizzo il metodo EMDR per rielaborare eventi negativi o traumatici: si tratta di un metodo di lavoro particolarmente utile ed efficace per trovare, insieme ad un professionista, la modalità più adattiva per capire come superare una separazione.


E dopo la separazione?
Leggi qui il mio articolo: Ho un nuovo partner: come dirlo ai figli?