Impotenza appresa: quando si smette di credere di poter cambiare le cose
Ci sono momenti in cui, dopo aver provato e riprov...

Quando rivolgersi allo psicologo: lo PSICOLOGO, meglio ancora se PSICOTERAPEUTA, è uno specialista a cui potersi rivolgere in una molteplice varietà di situazioni:
Ecco alcuni campanelli d’allarme:
Non sempre le ragioni per cercare aiuto sono così lampanti. A volte si tratta di piccoli segnali che, se persistono, meritano attenzione e suggeriscono che il supporto di uno psicologo potrebbe davvero fare la differenza.
Può trattarsi di una tristezza che non va più via, di periodi (anche lunghi) in cui le energie sembrano essere esaurite, e tutto ciò che prima dava piacere ora è solo fatica. Alcune persone raccontano di un’ansia latente, una preoccupazione che si insinua ovunque. Altri descrivono un senso di colpa inspiegabile che pesa ogni giorno di più .
Questi stati d’animo possono tradursi anche in sintomi fisici:
Se tali sensazioni arrivano a limitare la vita quotidiana — ad esempio evitare il lavoro, le uscite, la socialità — è il momento di chiedere aiuto, anche quando si è tentato a lungo di “farcela da soli”.
E questo vale ancora di più se compaiono pensieri molto cupi o comportamenti autodistruttivi, come l’abuso di alcol, la frequentazione di relazioni tossiche o altre condotte dannose.
Chiedere un confronto con lo psicologo non significa arrendersi, ma scegliere di prendersi cura di sé, sin da ora e prima che il malessere diventi conclamato.
Molte persone si fermano già alla prima domanda: “A chi devo rivolgermi?” Le differenze sono importanti, vediamole insieme.
PsicologoLaurea in Psicologia, tirocinio ed esame di Stato, iscrizione all’Albo professionale. Può fare valutazioni, diagnosi psicologiche non cliniche e colloqui di sostegno. Non prescrive farmaci e non avvia psicoterapie, a meno che non abbia una specializzazione aggiuntiva.
È uno psicologo o un medico che ha completato una scuola di specializzazione (4-5 anni) riconosciuta dal MIUR, con tirocini e supervisione. Lavora in profondità su ansie, depressioni, dipendenze, traumi, blocchi emotivi, utilizzando tecniche specifiche adattate alla storia personale. Non può prescrivere farmaci.
È un medico specializzato in psichiatria. Spesso lavora anche come psicoterapeuta. Può prescrivere terapie farmacologiche e si occupa soprattutto dei disturbi in cui alla componente psicologica si aggiunge una componente fisiologica (psicosi, disturbi dell’umore, attacchi di panico).
Spesso psicoterapeuti e psichiatri collaborano per percorsi integrati. In molti casi, partire da uno psicologo è una buona scelta: saprà indicare se serve un altro specialista.
Spesso è sufficiente contattare direttamente il professionista telefonicamente o via mail per prenotare un primo colloquio.
Puoi farlo attraverso il mio form contatti.
Il primo incontro con lo psicologo non è un test da superare. È invece un momento di reciproca conoscenza, in cui si stabilisce un primo contatto e si gettano le basi per un rapporto di fiducia.
Io di solito dedico molto spazio all’ascolto, poi illustro il mio metodo di lavoro, spiego cosa rientra nelle mie competenze e chiarisco le regole di riservatezza e di setting. Il paziente, a sua volta, racconta ciò che ritiene importante della propria storia e delle proprie problematiche, condividendo esperienze, emozioni e motivazioni che lo hanno portato a chiedere aiuto.
L’atmosfera è accogliente e priva di giudizio: lo scopo è capire insieme quali obiettivi realistici si possono raggiungere e quali strumenti utilizzare. È assolutamente lecito fare domande, esprimere dubbi o aspettative, e non c’è alcun obbligo a proseguire se non si avverte sintonia. Se non ci si sente a proprio agio, si può interrompere il percorso in qualsiasi momento e cercare un professionista con cui ci sia maggiore affinità.
La privacy è tutelata dal segreto professionale.
Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità. In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace.
Le testimonianze di chi ha intrapreso un percorso psicologico raccontano spesso di cambiamenti concreti e duraturi.
C’è chi ha tratto beneficio dallo scoprire nuovi punti di vista, e chi evidenzia progressi pratici come la gestione più efficace delle relazioni, una riduzione dell’ansia, o una nuova capacità di affrontare i problemi senza esserne travolti.
Molti riferiscono di aver sviluppato maggiore consapevolezza di sé e più autonomia nelle decisioni. Ma quasi tutti sottolineano un aspetto importante: la psicoterapia non è una soluzione lampo. I cambiamenti profondi richiedono tempo, costanza e impegno condiviso.
Ci sono momenti in cui, dopo aver provato e riprov...
Nein sagen lernen gehört zu den wichtigsten psycho...
quando pensi costantemente ad una persona; quando ...
Ci sono momenti in cui, dopo aver provato e riprov...
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