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Come mantenere i buoni propositi? 7 strategie efficaci dalla Psicologia

come mantenere i buoni propositi psicologa Milano

Come mantenere i buoni propositi? 7 strategie efficaci dalla Psicologia

Mantenere i buoni propositi: l’anno nuovo è iniziato per tutti, e, come da abitudine, eccoci a leggere con entusiasmo previsioni e oroscopi, e a stilare, come in un rito, liste di buoni propositi. Siamo tutti speranzosi che il nuovo anno sia positivo e ci porti ciò che desideriamo, che sia un anno di crescita e di miglioramento.

Tuttavia, spesso ci ritroviamo a rinunciare ai nostri obiettivi prima ancora di cominciare seriamente a perseguirli. Perché succede questo? E cosa possiamo fare per mantenere i nostri buoni propositi?

Cosa dice la psicologia

Certo, il buon senso può sempre guidarci in questa fase, ma i consigli forniti dallo psicologo possono darci una chiave in più.

I buoni propositi più comuni di inizio anno riguardano generalmente:

  • il rimettersi in forma e praticare più sport, mangiare meglio e dormire di più
  • smettere di fumare
  • sapersi organizzare meglio
  • gestire lo stress
  • gestire la dipendenza da lavoro e avere più tempo libero
  • pianificare meglio le proprie finanze
  • farci sentire di più con i vecchi amici…

Le statistiche indicano però che la maggior parte delle persone non mette neanche in atto i “buoni propositi” a cui ha pensato, oppure non li porta a termine. Insomma, si fallisce in breve tempo.

Iniziamo cercando di capire cosa sono i buoni propositi.

Cosa sono i buoni propositi

I buoni propositi sono dichiarazioni di intenti che esprimono la nostra volontà di apportare cambiamenti positivi nella nostra vita.

Solitamente formulati all’inizio di un nuovo anno o in momenti significativi di riflessione personale, i buoni propositi rappresentano gli obiettivi che desideriamo raggiungere per migliorare il nostro benessere e la nostra felicità.

Possono riguardare diversi aspetti della nostra vita, come:

  • la salute fisica
  • le relazioni interpersonali
  • la carriera
  • il benessere emotivo
  • e così via.

 

I buoni propositi possono fungere da guida e motivazione per perseguire il cambiamento desiderato e per crescere come individui.

Tuttavia, per renderli efficaci, è importante formulare i buoni propositi in modo realistico e specifico, e adottare strategie pratiche individualizzate per mantenerli nel lungo termine: alcuni studi indicano che i buoni propositi possano essere di grande utilità, tuttavia solo se formulati correttamente.

Quando prendiamo infatti una decisione di cambiamento, spesso ci sentiamo motivati e determinati. Questo stato emotivo, tuttavia, può essere temporaneo e può diminuire nel tempo.

Le ragioni più comuni per cui non manteniamo i buoni propositi:

  • I propositi riguardano generalmente qualcosa che spontaneamente non metteremmo in atto, quindi qualcosa che non è (ancora) automatico. Oppure riguardano cose che non siamo mai riusciti a fare o a iniziare: ecco allora insita la prima difficoltà!
  • In vacanza partiamo con delle buone intenzioni, ma dopo poco tempo la nostra condizione psicofisica è tutt’altra: la routine, lo stress, la stanchezza, gli impegni incombenti e e le scadenze ci sovrastano, e spesso ciò che è nuovo e non ancora consolidato passa in secondo piano.
  • La forza di volontà è spesso la virtù meno efficace, soprattutto perché se già ci stiamo impegnando molto in un certo ambito, è difficile averne altra a disposizione per altri settori della nostra vita; meglio investire quindi sulla motivazione e sulla costruzione di nuove routine e stili di vita.

 

Leggi fino in fondo all’articolo per scoprire qual è, in realtà, il fattore più rilevante per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Perché non riesco a mantenere i buoni propositi?

Mantenere i buoni propositi può essere difficile per una serie di motivi psicologici e comportamentali. È importante essere consapevoli di questi ostacoli.

  1. In primo luogo, molte volte ci troviamo a lottare con abitudini radicate nel tempo, che possono essere difficili da cambiare. Il nostro cervello è cablato per la routine e la familiarità, quindi rompere vecchi schemi comportamentali richiede uno sforzo consapevole e costante, oltre a molta energia.
  2. Inoltre, potrebbero esserci fattori esterni che influenzano i nostri tentativi di cambiamento, come lo stress, le tentazioni ambientali (la serie TV anziché andare in palestra), la mancanza di tempo e le pressioni sociali.
  3. Anche la mancanza di fiducia in sé stessi o di sostegno sociale può rendere più difficile il mantenimento dei buoni propositi.

 

Come possiamo quindi aiutarci a mantenere i buoni propositi?

Anzitutto può essere utile stilare un elenco di ciò che vogliamo raggiungere o integrare nella nostra vita (la costanza, la pazienza, il tempo per se stessi, praticare sport) e cosa invece vogliamo abbandonare (l’incostanza, l’impazienza, la rabbia, lo stress, la pigrizia…), attribuendo delle priorità.

Potremo osservare che più sostantivi o azioni desiderate si raggrupperanno in un unico cluster che racchiude diverse declinazioni: ciò è utile per tenere a mente il faro da seguire. Questa lista andrà conservata e riletta a più riprese, fungendo così da promemoria.

Scegliere obiettivi realistici e specifici

Occorre valutare bene se gli obiettivi sono realizzabili: meglio essere realisti anziché troppo ottimisti e poi ritrovarsi disincantati e frustrati. 

Spesso il fallimento nel mantenere i buoni propositi è dovuto alla scelta di obiettivi troppo ambiziosi o vaghi. È importante stabilire obiettivi realistici e specifici, che possano essere misurati in modo tangibile. Ad esempio, anziché dire “voglio fare più esercizio fisico”, potremmo dirci: “voglio fare almeno 30 minuti di attività fisica moderata almeno tre volte a settimana“.

Questo rende l’obiettivo più chiaro, praticabile e misurabile.

Creare un piano d’azione per i buoni propositi

Una volta stabiliti gli obiettivi, è importante stabilire azioni specifiche e creare un piano dettagliato su come raggiungerli. Questo può includere la pianificazione di attività, la definizione di scadenze e la ricerca di risorse o supporto necessario.

Occorre stabilire azioni specifiche, precise, semplici e misurabili indicando dove e in quale orario, senza rimandare o posticipare:

  • dedicare venti minuti al giorno alla lettura,
  • un’ora allo sport,
  • fare colazione con la frutta …

Un piano d’azione ben strutturato può aiutare a mantenere la motivazione e a superare gli ostacoli che si possono incontrare lungo il cammino. Questi piani di azione possono essere semplici o più complessi, e possono /devono essere aggiustati in itinere.

Desideri versus doveri

È utile procedere più per desideri che per doveri.

(“desidero sentirmi in forma fisicamente, e avere un corpo sano” versus “devo fare sport un’ora al giorno“)

Non procrastinare

L’unico rimedio contro la procrastinazione è … il FARE.

È fondamentale non procrastinare, adducendo scuse. Meglio optare per il “fare”; mettendo da parte il rimuginio (“vado o non vado in palestra?“; “faccio o non faccio quei dieci minuti di meditazione? magari li faccio dopo cena…“).

In questo mio articolo puoi scoprire i consigli psicologici per smettere di procrastinare.

Ci vogliono pazienza, tempo e costanza per creare nuove abitudini

La psicologia sostiene che ci vogliano un tot di giorni per creare una nuova routine (alcune fonti indicano 21 giorni, altre 66). È necessario quindi esercitare la costanza soprattutto per il primo periodo, dopodiché verremo ampiamente ripagati.

(consiglio a tal proposito la lettura di questo libro)

Monitorare i progressi e celebrare i successi

Tenere traccia dei progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi è fondamentale per mantenere la motivazione. Questo può essere fatto attraverso la tenuta di un diario, l’utilizzo di app o strumenti online, o anche con l’aiuto di un amico o familiare di fiducia.

Inoltre, è importante celebrare i successi, anche quelli più piccoli, per rafforzare il senso di realizzazione e incoraggiare il proseguimento degli sforzi.

Coltivare la Self Compassion

Ancora più importante è coltivare un atteggiamento di autocompassione e gentilezza nei confronti di sé stessi. Questo non significa addurre scuse perché non abbiamo voglia di andare in palestra, ma dobbiamo essere consapevoli che percorso verso il cambiamento è difficile e per tutti pieno di alti e bassi.

Essere gentili e compassionevoli con noi stessi nei momenti di difficoltà può aiutarci a mantenere la fiducia e l’impegno nel lungo termine.

Rimproverarsi per eventuali insuccessi, o prenderli come scusa per “mollare tutto”, come spesso accade, non è infatti di nessuna utilità. Essere stanchi, imprecisi o inadempienti è qualcosa di molto umano, ma non deve suscitare senso di colpa o di fallimento: questi episodianno presi come prova generale della propria decisione, ed, eventualmente, i propositi vanno riaggiustati.

Affrontare gli ostacoli con resilienza

Nel percorso verso il raggiungimento dei buoni propositi, è inevitabile incontrare ostacoli e difficoltà. È importante affrontarli con resilienza, imparando dagli eventuali fallimenti e adattando il piano d’azione di conseguenza. Invece di lasciarsi scoraggiare, è utile vedere gli ostacoli come opportunità per aggiustare il tiro e rafforzare la determinazione.

Chiedere supporto per mantenere i buoni propositi

Chiedere a chi ci sta vicino di fungere da “reminder” (non in maniera svalutante o critica), di incoraggiarci e di ricordarci in maniera positiva i nostri obiettivi può farci sentire meno soli.

Anche l’aiuto di una figura professionale come un personal trainer, un esperto di coaching o uno psicoterapeuta sono delle validissime soluzioni.

7 Strategie per scrivere la lista dei buoni propositi

Stilare una lista di buoni propositi può essere un passo significativo verso il raggiungimento degli obiettivi desiderati. Ecco alcuni passaggi che possono aiutarti a creare una lista di buoni propositi efficace:

  1. Riflessione Personale: dedica del tempo a riflettere su ciò che è veramente importante per te e su quali aree della tua vita desideri migliorare. Chiediti quali obiettivi ti ispirano e motivano realmente.
  2. Identificazione degli Obiettivi: una volta identificate le aree che desideri migliorare, trasformale in obiettivi specifici e misurabili. Sii il più preciso possibile nella definizione degli obiettivi, evitando dichiarazioni troppo generiche o vaghe, in modo da poter valutare i tuoi progressi e apportare eventuali aggiustamenti al piano d’azione.
  3. Attribuire priorità: considera l’importanza e l’urgenza di ciascun obiettivo e stabilisci le tue priorità. Concentrati sui cambiamenti più rilevanti, che avranno il maggior impatto sulla tua vita e sul tuo benessere.
  4. Equilibrio: assicurati che la tua lista di buoni propositi includa obiettivi che coprano diverse aree della tua vita, come la salute, le relazioni e lo sviluppo personale. Mantenere un equilibrio tra queste aree ti aiuterà a perseguire un benessere a 360 gradi.
  5. Realismo: sii realistico/a riguardo alle tue capacità, risorse (come per esempio il tempo a disposizione e le limitazioni). Evita di sovraccaricarti con troppi obiettivi o con obiettivi irrealistici che potrebbero portare a frustrazione e delusione.
  6. Flessibilità: sii aperto al cambiamento e alla flessibilità nel corso del tempo. La vita è imprevedibile e potrebbero sorgere nuove sfide o opportunità che richiedono aggiustamenti alla lista dei buoni propositi.

 

7. Un ultimo “segreto” per raggiungere i buoni propositi

I cambiamenti devono essere incrementali: anche un miglioramento minimo costante può portare a risultati significativi nel lungo termine.

Una piccola percentuale di cambiamento può portare nel tempo ad enormi risultati.

Facciamo un esempio: 

Mi sono posto l’obiettivo di correre mezz’ora a giorni alterni. Ma oggi non ne ho proprio voglia. Rimango sul divano o provo ad andare anche solo per 5 minuti?

Ecco, quei 5 minuti fanno la differenza. La gratificazione che ne deriverà dopo aver svolto il programma anche solo in parte sarà impagabile e fornirà la motivazione per il passo successivo.

Provare per credere.

In conclusione, mantenere i buoni propositi richiede impegno, pazienza e strategie efficaci. Comprendere la psicologia dei buoni propositi e adottare approcci pratici può aiutarci a trasformare le nostre intenzioni in azioni concrete e durature. Con determinazione e resilienza, saremo in grado di realizzare i nostri obiettivi e migliorare la nostra vita in modo significativo.


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