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La psicobiotica è una branca delle neuroscienze e studia da alcuni decenni gli effetti del microbioma intestinale sulla mente. Il microbioma è definito come l'insieme dei microrganismi (batteri e lieviti) che vivono nel nostro intestino. Se è noto come l'insieme di questi microorganismi influisce sulla nostra salute fisica, la ricerca riguardo alle ripercussioni sul cervello è ancora in corso, e si occupa principalmente di studiare gli effetti del microbioma sulle funzione cognitive e sull'umore. L'intestino: il secondo cervello Che cervello e intestino si influenzino a vicenda è un’idea antica e diffusa: pensiamo alle diverse espressioni tipiche della nostra cultura con cui indichiamo la somatizzazione delle reazioni emotive, dell’ansia e dello stress (ad es. “avere le farfalle nello stomaco” o “avere le budella attorcigliate”). Ma è solo negli ultimi anni che la ricerca ha permesso di conoscere, seppur parzialmente, come avviene la collaborazione fra i due organi, tanto da arrivare a coniare il termine di “cervello intestinale”. Esiste infatti una connessione tra un insieme complesso di neuroni situato nelle pareti del tubo digerente, chiamato sistema nervoso enterico, e il cervello, connessione che avviene tramite fibre nervose. Oltre a queste connessioni dirette, cervello e intestino comunicano attraverso il circolo sanguigno, tramite molecole come ormoni, neurotrasmettitori e immunomodulatori che,...

"Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo", così inizia il capolavoro letterario Anna Karenina di Lev Tolstoj (1877) che, evidentemente, fa cenno a dei problemi familiari di cui verremo a conoscenza lungo la lettura. Oltre un secolo dopo, lo scrittore Alejandro Jodorowski ne La danza della realtà scrive: "Le sofferenze familiari, come gli anelli di una catena, si ripetono di generazione in generazione, finché un discendente acquista consapevolezza e trasforma la sua maledizione in una benedizione". Anche la letteratura dunque, oltre alla psicologia, si è occupata del complesso tema delle dinamiche familiari e dei problemi familiari, che possono essere fonte di sofferenza o di felicità, e fungere così da fattore di rischio oppure da fattore protettivo per la salute mentale del soggetto. Ma cosa significa "sofferenza familiare" o "problema familiare", e come possono esse influenzare non solo la vita del soggetto individuale, ma anche la psiche di chi è legato a lui da stretti vincoli di parentela? Problemi familiari e le loro ripercussioni Considerando anzitutto i grandi Traumi (quelli con la T maiuscola, in grado di fare sviluppare un PTSD, ovvero un disturbo post traumatico da stress), l'epigenetica ci spiega che il trauma viene tramandato alle...

Cos'è la Sindrome di Münchausen per procura? Scopriamolo guardando insieme due avvincenti serie TV. Sindrome di Münchausen per procura: inquadramento clinico La sindrome di Münchausen per procura è classificata nei principali sistemi diagnostici internazionali come una forma di "disturbo fittizio imposto ad altri". Si tratta di una forma grave di maltrattamento e abuso in cui chi ne è affetto induce o simula malattie in una persona sotto la sua cura, al fine di attirare su di sé attenzione e compassione da parte del personale medico e della comunità. Questo disturbo si distingue per la deliberata falsificazione di sintomi o l'induzione di condizioni patologiche nella vittima, senza un evidente vantaggio esterno, come un guadagno economico. La motivazione principale risiede nel bisogno psicologico del perpetratore di assumere il ruolo di "genitore devoto" o "caregiver premuroso". Nel DSM-5 (APA, 2013), il disturbo fittizio viene distinto in due forme: Disturbo fittizio imposto a sé stessi Disturbo fittizio imposto ad altri (la forma per procura) Nel caso della sindrome per procura, l’individuo (di solito il caregiver) induce intenzionalmente o finge sintomi in un’altra persona (di solito un bambino o una persona vulnerabile), allo scopo di assumere un ruolo accudente, attento e premuroso, attirando così attenzione o simpatia. Il DSM-5 specifica che...

Lo stress fa dimagrire o ingrassare? Scopriamolo in questo articolo. Lo stimolo della fame è un meccanismo fisiologico atto a garantire la sopravvivenza dell'individuo e della specie. Si tratta di un impulso programmato biologicamente in maniera molto forte: pensiamo che all'inizio dell' evoluzione della nostra specie, esso doveva motivare l'uomo ad affrontare anche rischi e pericoli per procacciarsi il cibo! Chiaramente, oggigiorno l'approvvigionamento di alimenti è decisamente più semplice: supermercati, panetterie o bar si incontrano continuamente nelle nostre città, e ci invogliano a mangiare. Il problema delle società occidentali sono, se mai, l'eccesso di peso e l'obesità, con i relativi rischi per la salute. Paradossalmente, il prezzo dei cibi più sani è spesso superiore a quello dei cibi calorici e meno salutari. Ai giorni nostri, non è più solo un tema di sopravvivenza: ci sono la convivialità, le cene a lume di candela, i ristoranti stellati, i programmi televisivi incentrati sul cibo come Masterchef. Oltre all’ampia disponibilità di cibo, vi è oggi anche un’ampia variabilità e possibilità di scelta: possiamo scegliere tra cibi cremosi o piccanti, ipocalorici o pieni di zuccheri. E poi ci sono...

La depressione postparto, o depressione perinatale, è una condizione complessa che può manifestarsi con varie sfaccettature e con intensità differente. Riconoscerne precocemente i segnali è fondamentale, poiché un intervento tempestivo può prevenire complicazioni a lungo termine e supportare il benessere della madre e del bambino. Introduzione La nascita di un bambino è un evento che, secondo la psicologia, può essere visto come sia critico che normale. Critico perché richiede di ridefinire i ruoli e le relazioni, e normale perché è qualcosa di previsto e fisiologico. Nella cultura occidentale di oggi, avere un figlio è spesso una scelta: decidiamo se, quando e come avere un bambino, e tendiamo a pensare di avere il controllo quasi totale su questo importante evento. Tuttavia, le ricerche e l’esperienza clinica dimostrano che anche se la nascita di un figlio è un evento comune, non significa che sia sempre facile o positivo. In effetti, la nascita di un bambino può portare sia gioia che sofferenza, sotto forme diverse come rifiuto, angoscia, disperazione e paura. È un mix complesso di pensieri e sentimenti che non sempre è facile da prevedere o prevenire. Viene spesso sottovalutato come la nascita del primo figlio rappresenti un evento altamente stressante, se non a tutti gli effetti...

Il termine “autostima” (più psicologico-colloquiale) è strettamente legato al concetto di “narcisismo” (utilizzato in ambito clinico psicoanalitico, ma anche filosofico, sociologico, letterario etc.). Quest'ultimo presenta un'ampia gamma di sfumature di significato, a seconda del suo utilizzo. Scopriamole in questo articolo insieme alla stretta relazione che intercorre tra autostima e narcisismo. Autostima: fondamenti e sviluppo L'autostima rappresenta la valutazione e l'accettazione che una persona ha di sé stessa. Questo costrutto influenza profondamente il benessere psicologico del soggetto e le sue relazioni interpersonali. Perché un'autostima sana è così importante? Essa gioca un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana, influenzando il nostro comportamento, le decisioni e le relazioni. Un’autostima sana ci permette di: affrontare le sfide con maggiore fiducia in noi stessi e negli altri, di stabilire obiettivi realistici e di mantenere relazioni equilibrate e soddisfacenti. Essa contribuisce anche a gestire stress e insuccessi in modo costruttivo. Investire nella propria autostima per coltivarla è essenziale per una vita più appagante e soddisfacente. Cos'è invece il Narcisismo: definizioni "narcisismo" può indicare una caratteristica (generalmente intesa come negativa) della personalità (o un disturbo o difetto strutturale della stessa) e di solito è sovrapponibile a sostantivi come egoismo/egocentrismo, vanità; un costrutto della teoria psicoanalitica che può declinarsi sia in una sana autostima e in...

Dopo una reazione iniziale di euforia che si riscontra spesso in famiglia con l'arrivo del primogenito, alla nascita del secondo figlio, di solito, segue un momento estremamente delicato nell’equilibrio del nucleo familiare. In questo periodo il primo si accorge di aver perso lo spazio e le premure che caratterizzavano la sua vita precedente, ossia quella nella quale i genitori erano esclusivamente concentrati su di lui. Inoltre, anche la coppia può andare in crisi in occasione dell'arrivo del secondo figlio che rappresenta un nuovo partner affettivo per tutti. Vediamo allora in questo articolo quali possono essere le ripercussioni sulla famiglia in occasione della nascita del secondo figlio, e naturalmente vedremo anche come affrontarle. Secondo figlio in arrivo...

La psicoterapia online è efficace? O è preferibile optare per il metodo classico in presenza? Quali accorgimenti sono necessari per il paziente che si appresta a prendere una decisione?  Vediamo in questo articolo le opportunità, i vantaggi e gli svantaggi, e alcune riflessioni scaturite durante il primo lockdown del 2020. Il lavoro da remoto, le riunioni in modalità video e gli incontri di lavoro online hanno preso largamente piede nelle nostre vite professionali e private, a causa di ovvie ragioni sanitarie. Anche la psicoterapia online, prima utilizzata più raramente, è diventata di uso comune e spesso richiesta dai pazienti stessi. Psicoterapia Online - Un'introduzione storica e geografica Anche la comunità professionale degli psicologi e degli psicoterapeuti italiani si è attivata, con un impulso senza precedenti, per adeguarsi a questi cambiamenti, passando alla modalità “psicoterapia online” sia per i percorsi già in essere, sia per quelli di nuovo inizio. In altre parti del mondo infatti, la "telepsicologia" (definita come l'erogazione di servizi psicologici tramite tecnologie di telecomunicazione) è maggiormente diffusa. Qui da noi è stata utilizzata in passato prevalentemente in maniera occasionale soprattutto in caso di necessità (viaggi di lavoro, periodi all'estero, spostamenti, malattia, mobilità limitata, etc.) dalla maggior parte dei professionisti. Solo di recente,...

Quali sono i vantaggi del bilinguismo per la mente? “I confini del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo” Ludwig Wittgenstein “Conoscere una seconda lingua significa possedere una seconda anima" Carlo Magno Vantaggi del bilinguismo Parlare più lingue e conoscere diverse culture può aiutare a viaggiare, a trovare lavoro, a essere competitivi nel mondo, a fare nuove amicizie. Ma non solo: molteplici studi indicano che l’introduzione precoce di una seconda lingua ha effetti importanti sull'architettura del pensiero, e sulla maturazione e lo sviluppo del cervello, in tutte le fasi della vita, sin dalla primissima infanzia fino alla terza età. Un filone di questi studi si è occupato proprio del bilinguismo, ovvero della padronanza di due diverse lingue, che comporta tra le altre cose una facoltà dell'individuo di poter effettuare con un semplice e automatico “switch” il passaggio da una lingua all'altra. I bilingue devono infatti costantemente scegliere i termini dall'uno o dall'altro dizionario, poiché entrambe (o più) lingue sono sempre “attive” nel cervello. Per questo motivo, la struttura delle aree cerebrali che gestiscono il linguaggio si conformerebbero e funzionerebbero in modo diverso rispetto ai monolingue. I numeri Il numero delle persone bilingue sembra essere raddoppiato dagli anni '80, e parallelamente aumentano gli sforzi della scienza per comprendere...

Persona resiliente: come si comporta, cosa pensa e cosa fa nei momenti difficili? Vediamo in questo articolo come rafforzare le nostre risorse per essere una persona resiliente in periodi complessi e faticosi. Persona resiliente In tempi di incertezze e cambiamenti, molte persone si trovano a fronteggiare sfide significative nella loro vita quotidiana. Routine consolidate e relazioni importanti possono subire alterazioni profonde, portando a sentimenti di smarrimento e impotenza. In questo contesto, è fondamentale esplorare la resilienza, ovvero la capacità di affrontare le avversità e trovare modi per adattarsi e crescere, nonostante le difficoltà. Vediamo in questo articolo cosa è possibile fare per diventare più resilienti, dare un senso a quello che ci accade e ripristinare un senso di padronanza sulle nostre vite, come antidoto ai sentimenti di vulnerabilità e impotenza che talvolta sperimentiamo quando le cose si fanno difficili. Resilienza definizione in Psicologia In termini concreti, la resilienza significa la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia è definita come la capacità di un essere umano di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà, al termine del quale potrà uscirne rafforzato o avendo imparato qualcosa di utile e importante per sé. Uno degli aspetti fondamentali della...