L’importanza della lettura per i bambini: scopri i 7 motivi per cui è importante leggere ad alta voce

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L’importanza della lettura per i bambini: scopri i 7 motivi per cui è importante leggere ad alta voce

Leggere ad alta voce ai bambini fa bene: in ambito psicopedagogico è ormai ampiamente riconosciuta l’utilità della lettura ad alta voce durante l’infanzia e soprattutto in età prescolare. Diversi studi internazionali confermano infatti come tale attività, condivisa tra genitore e figlio, apporti numerosi vantaggi alla salute emotiva del bambino sin dai primi mesi di vita, al suo sviluppo cognitivo e psicoaffettivo e anche al rapporto con papà e mamma.

La condivisione della lettura di un buon libro non significa solo trasferire delle informazioni. Si tratta di una vera e propria attività condivisa che rafforza il legame e potenzia nel bambino abilità di varia natura.

Importanza della lettura per i bambini

Vediamo in questo articolo quali sono nel dettaglio qual è l’importanza della lettura per i bambini, e in particolare i vantaggi e i benefici delle letture ad alta voce.

1) Lettura ad alta voce e vantaggi cognitivi

La lettura ad alta voce promuove lo sviluppo di abilità cognitive:

  • stimolazione della plasticità neuronale, in particolare nelle aree cerebrali che elaborano il linguaggio semantico e le competenze legate all’alfabetizzazione;
  • potenziamento dello sviluppo della teoria della mente, ovvero della capacità cognitiva di riconoscere e distinguere i propri pensieri da quelli presenti nella mente dell’altro.

 

2) Perché è importante leggere per lo sviluppo emotivo

La lettura ad alta voce aiuta i bambini a riconoscere e comprendere le emozioni. Attraverso le storie, i bambini possono esplorare sentimenti come la gioia, la paura, la rabbia e la tristezza in un contesto sicuro. Se accompagnati dagli adulti, i genitori, nonni, zii potranno approfondire le emozioni, spiegare ai bambini come mai il personaggio si sente impaurito, felice o arrabbiato.

Le narrazioni li aiutano a identificarsi con i personaggi, sviluppando empatia ed esplorando la propria – ancora piccola – personalità.

3) Leggere ad alta voce ai bambini fa bene alla relazione

leggere ad alta voce benefici

Soprattutto se la pratica della lettura ad alta voce rappresenta un’abitudine consolidata tra genitore e figlio, essa rappresenta un’esperienza di benessere emotivo-relazionale condiviso. Si tratta infatti di un vero e proprio “atto sociale” che si fonda sulla relazione affettiva tra papà, mamma e bambino. La lettura ad alta voce è un momento speciale di condivisione che rafforza il legame.

Creare una routine quotidiana di lettura favorisce la comunicazione e l’idea di un mondo prevedibile e rassicurante. Offre un’opportunità per dedicare attenzione esclusiva al bambino. Questa abitudine trasmette amore e sicurezza, elementi fondamentali per la sua crescita emotiva.

Inoltre, il contatto fisico e la vicinanza durante la lettura rafforzano ulteriormente il legame affettivo.

Ascoltare un adulto che legge con calore e partecipazione crea un senso di sicurezza e stabilità emotiva, fondamentale per lo sviluppo affettivo.

Ma l’esperienza affettiva non è l’unico vantaggio.

Importanza della lettura per i bambini

Leggere insieme ad alta voce permette al bambino di imparare un lessico ricco di termini che si riferiscono a emozioni e stati d’animo.

Infatti, la lettura di storie comprende l’elaborazione di pensieri e sentimenti, e conversazioni tra i vari personaggi. Questi approfondimenti aiutano il bambino ad interiorizzare una teoria sulle emozioni e sui meccanismi che regolano i rapporti tra le persone.

Proprio grazie alla relazione con il suo bambino, il genitore promuove il suo sviluppo, e lo supporta mentre apprende nuove capacità e competenze che da solo non è ancora in grado di svolgere (dare un nome agli oggetti ed indicarli, pronunciare le prime parole, riconoscere le lettere dell’alfabeto, etc.).

La lettura ad alta voce condivisa aiuterebbe inoltre il bambino a sviluppare un attaccamento sicuro: la madre viene percepita come una base sicura a cui affidarsi, e questa fiducia e sicurezza emotiva a sua volta promuovono l’attività della lettura all’interno di un circolo virtuoso e benefico.

Riassumendo, la condivisione di questa attività valorizza la qualità del rapporto madre-bambino e il loro benessere relazionale, e allo stesso tempo stimola il bambino a esplorare il mondo circostante (e quindi anche le parole e il linguaggio), con maggiore curiosità e sicurezza.

4) Leggere ad alta voce ai bambini e competenze linguistiche

La lettura ad alta voce è una delle attività più efficaci per lo sviluppo delle abilità linguistiche nei bambini. Espone il bambino a un vocabolario più ricco e variegato rispetto a quello usato nelle conversazioni quotidiane. Aiuta anche a comprendere le strutture grammaticali e a sviluppare capacità di ascolto e comprensione. La ripetizione di parole e frasi durante la lettura consolida l’apprendimento linguistico e stimola la capacità di esprimersi in modo più articolato. Riassumiamo i vantaggi del perché è importante leggere:

  • ampliamento del vocabolario;
  • apprendimento della capacità di legare il significato della parola al contesto in cui è inserita;
  • apprendimento dei prerequisiti della scrittura;
  • sviluppo dell’interesse per la lettura, che viene associata alle sensazioni di un’attività intima e piacevole.

 

5) La lettura a voce alta è per sempre

Questi numerosi studi inoltre testimoniano come i benefici si mantengano nel tempo. Ad esempio si è riscontrato come un gruppo di studenti di 16 anni, a cui i genitori avevano praticato la lettura ad alta voce con regolarità prima dei 5 anni (quindi in età prescolare), mostrava prestazioni migliori in test di matematica, spelling e di vocabolario.

Lettura ad alta voce in Italia

Una ricerca italiana del 2006 indica che la predisposizione dei genitori italiani a leggere ad alta voce sia del 20% (30% per il nord Italia, e del 10% per il sud). In particolare, l’attitudine verso questa attività si riscontra in genitori con un’età media più alta, e con un titolo di studio più elevato.

In particolare, citiamo una una ricerca del 2017 effettuata su un campione di circa 200 coppie di genitori-figli con bambini dai 3 ai 6 anni (province Como e Varese). Questo studio conferma, pur non determinando la direzione di un rapporto di causa-effetto, una correlazione tra la pratica familiare di lettura ad alta voce e un attaccamento sicuro, confermando così le implicazioni relazionali di questa attività condivisa.

6) Importanza della lettura per i bambini e per gli adulti

libro aperto e un paio di occhiali psicologa Milano

Annamaria Testa, esperta di comunicazione, nel suo articolo pubblicato su Internazionale dal titolo “Com’è il cervello di chi legge romanzi”, raccoglie i risultati di una serie di studi che hanno analizzato gli affascinanti effetti della lettura sul cervello umano. L’importanza della lettura per i bambini non si limita infatti alla fascia d’età più giovane.
Immergersi in un libro non significa solamente viaggiare nello spazio e nel tempo e vivere le vite di altri personaggi. La psicologia e le neuroscienze confermano che la lettura apporta delle vere e proprie modificazioni a livello cerebrale.

Lo studio “Reading cinnamon activates olfactory brain regions” pubblicato nel 2006, utilizzando le moderne tecniche di neuroimaging, mostra come la lettura di parole come “cannella”, “aglio” o “gelsomino” non attiva solamente le aree cerebrali deputate al linguaggio (aree di Broca e di Wernicke), ma anche la corteccia olfattiva primaria, più o meno come se stessimo davvero sentendo, e non solo leggendo, un odore.

In maniera analoga, nello studio “Hearing metaphors activates sensory brain regions” pubblicato nel 2012, viene mostrato come le metafore che comprendono un aggettivo “tessile”, come per esempio “a rough day” (una giornata “ruvida”), oppure una “voce vellutata” o una “questione spinosa”, stimolano la zona cerebrale (opercolo parietale) deputata ad elaborare le informazioni di tipo tattile come il sentire una texture di un tessuto.

Qualcosa di analogo avviene per la corteccia motoria: lo studio “Grasping ideas with the Motor System: Semantic Somatotopy in Idiom Comprehension” pubblicato nel 2008-’09 e che utilizza ancora una volta lo strumento della risonanza magnetica funzionale, ci racconta che singole parole e frasi riguardanti azioni fisiche (effettuate con braccia e gambe) attivano la corteccia motoria, proprio rispecchiando la parte del corpo che è stata “nominata” all’interno della metafora (come ad esempio nella metafora “afferrare un’idea” suggerita dal titolo di questa ricerca).

7) Benefici della lettura: leggere attiva il cervello

Pare quindi evidente che la lettura, oltre ad aprire orizzonti, a svelare nuovi mondi e a renderci più eruditi, possa davvero rappresentare per il cervello un allenamento e un ottimo esercizio per stimolare le connessioni neuronali.

Infine, ci si interroga sul mezzo: leggere su carta ha lo stesso effetto della lettura digitale in termini di elaborazione di informazioni? La lettura digitale influenza la profondità del nostro pensiero e della capacità di riflessione? Questo articolo sostiene che non possiamo avere ancora evidenze certe a riguardo (in assenza di rigorosa ricerca su questi temi), ma che sicuramente la nostra cultura sta attraversando un momento di passaggio.

Domande frequenti: perché è importante leggere?

A che età dovrei iniziare a leggere ad alta voce ai bambini, e in particolare al mio bambino?

Si può iniziare a leggere ad alta voce al proprio bambino fin dai primi mesi di vita. Anche se il neonato naturalmente non può comprendere il vocabolario, ascoltare la voce del genitore ha un effetto calmante e aiuta a creare un legame affettivo. Studi dimostrano che leggere ad alta voce ai bambini anche molto piccoli stimola lo sviluppo del linguaggio e crea le basi per la curiosità verso la lettura, fissando nella sua memoria implicita una sensazione di piacere legata a questi momenti condivisi. Inoltre, a partire dai sei mesi, il bambino inizia a mostrare interesse per i colori e le immagini nei libri, rendendo la lettura un momento di scoperta.

Quali tipi di letture sono più adatte per la lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare?

Per i bambini in età prescolare, i libri con illustrazioni colorate, testi brevi e ripetitivi, rime e suoni sono ideali. I libri tattili o interattivi, che includono elementi come alette da sollevare o texture da toccare possono incuriosire ulteriormente la loro attenzione. Inoltre, storie con personaggi facilmente riconoscibili o trame semplici favoriscono la comprensione e l’identificazione emotiva. È importante scegliere libri adatti all’età e agli interessi del bambino. Non dimentichiamo però che il tutto è condito dall’ingrediente segreto: il divertimento che il genitore e il bambino sperimenteranno all’interno del loro legame, in questo gioco condiviso.

Come posso mantenere l’attenzione del mio bambino durante la lettura ad alta voce?

Per mantenere l’attenzione del bambino, cerca di rendere la lettura un’esperienza interattiva. Usa diverse intonazioni, espressioni facciali e voci per i personaggi.

Coinvolgi il tuo bambino ponendo domande sulle immagini o incoraggiandolo a completare frasi ripetitive.

Leggere in un ambiente tranquillo, senza distrazioni, aiuta a creare un’atmosfera rilassante. Inoltre, la scelta di libri che rispecchino i suoi interessi personali può aumentare il coinvolgimento.

Infine: non ti scoraggiare né preoccupare se vorrà leggere centinaia di volte lo stesso libro! Padroneggiarne la trama è molto rassicurante per i bambini piccoli.

È utile leggere ad alta voce anche ai bambini che hanno già imparato a leggere da soli?

Leggere ad alta voce ai bambini che sanno già leggere autonomamente è ancora molto utile. Questa abitudine rafforza il legame emotivo, aiuta ad ampliare il vocabolario e permette al bambino di ascoltare modelli corretti di pronuncia e intonazione.

Inoltre, può introdurre il bambino a storie e temi più complessi rispetto a ciò che leggerebbe autonomamente, stimolando la sua immaginazione e il pensiero critico. È un momento speciale che permette di condividere esperienze e approfondire la relazione.

È consigliabile utilizzare diverse intonazioni e voci durante la lettura ad alta voce?

Naturalmente, usare intonazioni diverse e imitare le voci dei personaggi rende la lettura estremamente più coinvolgente e divertente per il bambino. Questo aiuta a catturare la sua attenzione e a stimolare la sua immaginazione. Inoltre, cambiando la voce o il tono, si possono enfatizzare le emozioni e il ritmo della storia, rendendola più vivida e comprensibile. Questo approccio supporta anche lo sviluppo della capacità di ascolto e comprensione del bambino.

Conclusioni

Cercando di riassumere queste informazioni, si evince che:

  • l’importanza della lettura per i bambini è indiscussa: l’attività della lettura è benefica per il cervello in età evolutiva, ma i benefici della lettura sul cervello sono evidenti anche in età adulta;
  • la pratica della lettura condivisa potrebbe essere utilizzata proprio per migliorare la qualità del rapporto tra i genitori e i propri bambini.

Leggere ad alta voce ai bambini, insieme, richiede e promuove infatti la capacità di “stare insieme nella relazione”. Ipotizziamo che questa attività condivisa possa essere utilizzata anche come fattore di cambiamento, e di apprendimento di nuove modalità relazionali e interattive, atte a sperimentare la gioia di stare insieme e di godere del rapporto affettivo, oltre a permettere lo sviluppo di abilità e competenze cognitive ed emotive.

Ulteriori studi sono naturalmente necessari per approfondire le correlazioni e gli effetti causali tra le molte variabili in gioco, e per dare una direzione ai possibili interventi psicologici.


 

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FONTI:

Fenaroli et al. (2017) Leggiamo una storia? Una ricerca sul legame tra attitudine a legger ad alta voce e alcune variabili psicologiche in bambini tra i 3 e i 6 anni.


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