Eco ansia: cos’è, quando diventa un problema e cosa si può fare
Leggi la notizia di un’alluvione e continui a pensarci anche dopo aver chiuso il telefono. Oppure, durante un’estate particolarmente calda, ti chiedi come sarà vivere tra vent’anni. Se ti riconosci, quello che provi ha un nome: eco ansia, o ecoansia. L’ecoansiaè la preoccupazione per il deterioramento dell’ambiente e per le sue conseguenze. Per alcune persone si tratta di un pensiero occasionale; per altre occupa molto spazio, disturba il sonno e rende difficile immaginare il futuro. Se ti succede, puoi cominciare osservando quanto questi pensieri interferiscono con la tua vita e come reagisci quando arrivano. Limitare il controllo delle notizie, condividere le preoccupazioni e scegliere impegni sostenibili può aiutarti. Quando il malessere è intenso o persistente, un colloquio psicologico permette di comprenderlo e valutare come affrontarlo. Che cos'è l'eco ansia L'eco ansia è la preoccupazione persistente per il cambiamento climatico e per il degrado dell'ambiente. L'American Psychological Association l'ha definita nel 2017 "paura cronica del collasso ambientale"e la Treccani l'ha registrata fra i neologismi nel 2022. In inglese si chiama eco-anxiety o climate anxiety. Ecoansia non è una diagnosi. Non compare infatti nel DSM-5-TR né nell'ICD-11 (i manuali che classificano i disturbi mentali), ma con questo termine si descrivono emozioni e pensieri legati alla crisi ambientale: paura, inquietudine,...