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Chi soffre di insonnia lo sa: il riposo notturno può essere una delizia o una tortura, tanto atteso quanto temuto. C’è chi non conosce i disturbi del sonno per nulla, e chi invece cerca di combattere l’insonnia da una vita intera. Perché il buon sonno è importante Il sonno e il riposo notturno sono fondamentali per il nostro benessere fisico e psicologico: servono a compensare le attività svolte durante la veglia e a resettare il nostro corpo e la nostra mente, oltre a permetterci di elaborare e “digerire” le esperienze della vita diurna. L’insonnia L’insonnia può manifestarsi in molte forme diverse, può esservi una tendenza all’insonnia cronica oppure i disturbi del sonno possono essere momentanei. Le alterazioni del sonno sono categorizzate diversamente a seconda: della fase in cui l'insonnia si manifesta; della quantità di sonno, in base alle ore di sonno necessarie per ognuno; e della qualità (dormire bene o dormire male).   Cerchiamo di fare chiarezza e successivamente di elencare alcuni consigli e rimedi che possono essere di aiuto per prevenire o migliorare i disturbi del sonno. Cos’è l’insonnia L’OMS definisce l’insonnia come disturbo dell’inizio e/o del mantenimento del sonno, oppure come un sonno non ristoratore per almeno 3 notti a settimana, associato ad una sensazione di...

Gli ultimi anni si sono rivelati particolarmente ardui per la maggior parte di noi. Gli eventi mondiali che hanno interessato questa epoca hanno destabilizzato le nostre radicate abitudini e le nostre routine, e alcune delle nostre certezze. Le minacce alla nostra sicurezza, le incertezze riguardo al futuro e le relative preoccupazioni hanno impattato sulla qualità di vita e sul benessere psicologico nella quotidianità. Per alcune persone, queste condizioni, a maggior ragione se prolungate, sono state favorevoli all'insorgere di una sintomatologia psicologica, oppure al riattivarsi di antichi disagi che fino a quel momento erano latenti e sconosciuti. Può capitare quindi di chiedersi quando sia arriva il momento di rivolgersi ad uno psicologo. Cerco di dare una risposta di seguito.   A cosa serve "andare dallo psicologo"? Per alcune persone, andare dallo psicologo rappresenta la decisione di intraprendere un percorso per il proprio benessere, per rafforzare le proprie risorse e per ritrovare un equilibrio e un'armonia che si ritiene di avere perso. In altre culture personali, andare dallo psicologo è ancora un tabù: si associano la consulenza psicologica e la psicoterapia ad una forma di debolezza, ad una spesa inutile, ad un capriccio: perché non si ha voglia di trovare la forza da soli, poiché, in fondo, "posso...

Cos'è il BONUS PSICOLOGO 2022, chiamato anche BONUS SALUTE MENTALE? Di quali agevolazioni potranno usufruire nel 2022 i cittadini italiani e lombardi che desiderano o necessitano di supporto psicologico o di cure psicoterapeutiche? Vediamo in questo articolo di cosa si tratta, a quanto ammonta, e quali sono i requisiti per richiederlo. Questo articolo è in costante aggiornamento. Per leggere le ultime news, scorrere fino in fondo all'articolo. Cos'è il Bonus Psicologo 2022 La pandemia ha messo a dura prova la nostra pazienza ed il nostro benessere psicologico: i periodi trascorsi forzatamente in casa, l'isolamento sociale, il problemi lavorativi, la malattia e la paura della perdita di un familiare ci hanno fatto vivere per quasi due anni in uno stato di costante allerta e di preoccupazione. Ci siamo dovuti adattare a dei cambiamenti epocali, sia da un punto di vista sociale sia relazionale. Per questa ragione, il Governo (Ministero della Salute) ha previsto, per il 2022, di supportare la popolazione attraverso il bonus psicologo. Il malessere psicologico causato dalla pandemia Tra i disagi psicologici conseguenti alla pandemia, si è infatti riscontrato nella popolazione generale un aumento della sintomatologia depressiva, di stress e ansia e attacchi di panico, trasversalmente a tutte le fasce d'età: dai bambini agli anziani....

Come raggiungere un obiettivo nonostante la pandemia? Come ha a che fare l’autostima con gli obiettivi da raggiungere? Scopriamolo in questo articolo: si tratta di un’intervista rilasciata dalla Dott.ssa Chiara Venturi, Psicologa e Psicoterapeuta a Milano, per la rivista “OK Salute” di luglio 2021 (il testo, riadattato, è di Roberta Camisasca). Obiettivi da raggiungere e autostima Se l’autostima fosse un oggetto sarebbe una bilancia. Su un piatto ci siamo noi, con la leggerezza inconsistente delle nostre fragilità e insicurezze. Sull’altro il resto del mondo, con il suo cuore di pietra e il dito puntato, sempre pronto a dare giudizi pesanti come macigni, ma anche a lasciarci soli nel momento del bisogno. È in questo sbilanciamento la ragione profonda di molte frustrazioni e di tante rinunce. Nelle sue lettere dal carcere, Antonio Gramsci scriveva: «Mi sono convinto che bisogna sempre contare solo su se stessi e sulle proprie forze; non attendersi niente da nessuno e quindi non procurarsi delusioni». Chiaro il messaggio: se c’è qualcuno che può darci la forza di realizzare i nostri sogni e di raggiungere un obiettivo, ma anche di superare un momento 'no' e ripartire di slancio, quel qualcuno siamo noi stessi. Credere in se stessi per raggiungere un obiettivo Quante volte disperdiamo...

Ansia anticipatoria: il nome stesso di questo sintomo psicologico ci indica che la paura della paura stessa si manifesta quando avvertiamo sensazioni di forte disagio, angoscia e paura pensando ad un’azione o una situazione che dovremo affrontare, e abbiamo paura di stare male. Spesso è accompagnata da previsioni di scenari catastrofici che ci riguardano e che potrebbero verificarsi in un prossimo o remoto futuro. Come si chiama la paura di avere paura? Il nome della paura della paura è: ansia anticipatoria. Paura della paura: quando si manifesta L'ansia anticipatoria si può manifestare al pensiero di dover fronteggiare qualcosa che percepiamo come pericoloso o rischioso o incerto: un esame, una nuova conoscenza, un viaggio, un colloquio di lavoro. La mente crea delle immagini negative di scenari futuri, prima ancora che quello stato diventi reale. Queste immagini mentali anticipatorie pessimistiche producono emozioni disturbanti che possono influenzare la nostra quotidianità. Questa forma è perfettamente normale e fisiologica se è occasionale o dura per un periodo di tempo limitato. Se si verifica magari quando dobbiamo affrontare qualche situazione nuova o particolarmente impegnativa e sfidante, siamo nell'ambito di un vissuto piuttosto comune. Diventa invece eventualmente più problematica, e invalidante, qualora si cronicizzi e porti al rifiuto di vivere alcune situazioni perché...

La procrastinazione: quell’irresistibile e fastidiosa tentazione di rimandare a più tardi, a domani, un compito noioso, difficile, o che crea tensione e pressione. Avete presente quando ci dedichiamo ad un’infinita serie di piccole attività per evitare quello che realmente dovremmo fare? Il fine è quello di temporeggiare, differire, posticipare, ritardare, rinviare – o, addirittura, di NON fare – quello che si dovrebbe. Procrastinare: lo facciamo tutti e poi ci pentiamo, o ci sentiamo in colpa. Minuti, ore, settimane inconcludenti che si susseguono. In questo articolo cerchiamo di comprendere perché lo facciamo, e imparare i trucchi per superare la procrastinazione, distinguendo questo comportamento inefficace da un sano bisogno di svago e di divertimento. Procrastinare: Significato e Definizione in Psicologia In psicologia, la procrastinazione è definita come una decisione volontaria (ma irrazionale) di rimandare un’azione importante o anche urgente, sostituendola con attività di minore importanza, spesso più piacevole. Semplicemente, abbiamo l’intenzione di non fare quello che dovremmo. Sostituiamo quindi incombenze importanti o prioritarie con attività più piacevoli, o comunque meno rilevanti e urgenti in quel momento. Perché procrastiniamo? Evidentemente, la motivazione che sostiene questo comportamento è la ricerca di un sollievo immediato (ma temporaneo ed effimero) per aver rinviato qualcosa che ci pesa. Si tratta di una strategia emozionale...

Cos'è la sindrome dell'impostore? Si tratta di un'espressione informale per descrivere uno stato d'animo, una condizione psicologica persistente per cui una persona talentuosa non riesce a convincersi dei propri meriti, compromettendo in modo significativo la sua qualità di vita. Vediamo in questo articolo quali sono le caratteristiche e i sintomi, le cause e i rimedi per superarla o per conviverci in maniera più serena. Cos'è la Sindrome dell'Impostore? Le prime ricerche sulle donne Non si tratta di un disturbo psicologico classificato nel manuale diagnostico dei disturbi mentali. Il termine è stato però coniato nel 1978 da due psicologhe americane, Pauline Clance e Suzanne Imes, che avevano osservato il fenomeno in un gruppo di donne di successo e performanti, che tuttavia non si sentivano all'altezza del proprio ruolo. Successivamente è stato riscontrato che la sindrome dell'impostore sembrerebbe affliggere parimenti gli uomini e le donne. Chi ne è affetto ritiene che i propri successi siano in realtà dovuti al caso o a fattori esterni fortuiti: la convinzione è quella di avere invece uno scarso valore, soprattutto in ambito professionale. Sembra che addirittura il 70% della popolazione abbia sperimentato la sindrome dell'impostore almeno una volta nella vita attraverso le seguenti sensazioni: ansia – perfezionismo – dubbio...