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Come superare una crisi di coppia? Cosa fare quando la coppia è - apertamente o meno - in crisi? Quali sono le strategie più utili, e gli atteggiamenti più efficaci da tenere? Come superare una crisi di coppia È sempre possibile superare una crisi di coppia? Scopriamolo in questo articolo. Quando un rapporto è in crisi Quando un rapporto è in crisi, prima si comincia a parlarne con il partner meglio è. Aprire la comunicazione sulle cause della crisi che si sta attraversando, senza chiudersi in se stessi, allontanandosi al tempo stesso dall’altro, consente di affrontarla con consapevolezza e maturità. Consente di uscirne rinforzati come coppia o comunque arricchiti come persone, anche se “da soli”. Non tutte le crisi si possono superare rimanendo insieme Come superare una crisi di coppia? Tutte le crisi si possono superare, ma non tutte si possono superare insieme. A volte è meglio separarsi, se lo stare insieme equivale al condannare sé ed i propri cari all’infelicità. Quando manca la motivazione nel voler andare avanti ed affrontare i problemi e le divergenze sono inconciliabili, oppure quando lo stare con l’altro implica un sacrificio della propria salute fisica e mentale, la scelta deve essere quella di separare le proprie strade. La fine di una storia non rappresenta necessariamente...

Nuovo partner e figli: genitori single divisi a metà. Il ritratto di una separazione, spesso, raffigura due ex che vivono in case diversi e che intrattengono rapporti più o meno civili. Dopo un po' di tempo uno dei due instaura un nuovo legame. Come comportarsi con il bambino? Esiste un modo giusto per dirgli del nuovo partner? Ho un nuovo amore: e adesso? Da un lato l'amore per i figli, dall'altro l'entusiasmo per una nuova relazione che inizia. Ecco come si sente la maggior parte dei genitori single che devono affrontare il difficile momento in cui dichiarare ai propri figli di essersi innamorati di un uomo che non è il loro padre, o di una donna che non è la loro madre. Il dialogo prima di tutto È una comunicazione delicata che richiede coraggio, ma anche tanta sensibilità. Il modo giusto per dirlo cambia in base all'età dei figli. È importante dire loro la verità, ma bisogna farlo mettendoli al centro della situazione. Se i figli sono piccoli vanno rassicurati, perché il loro timore è che il nuovo partner possa togliere loro attenzioni di mamma e papà. Se sono più grandi, invece, c'è il rischio che rifiutino l'idea di vedere “sostituito” l'altro genitore. E allora...

Il ritardo cronico (non quello occasionale giustificato da un motivo plausibile) può essere causato da un'incapacità di gestire il proprio tempo, ma nel mondo degli adulti ciò non è tollerabile. Secondo uno studio dell'Università di San Diego, il ritardo cronico e persistente sarebbe una caratteristica innata e immutabile di una personalità "rilassata", opposta a quella frenetica, meticolosa, sempre centrata sull'obiettivo da raggiungere. Niente da fare quindi: questione di DNA. Ma è proprio così? Vediamo in questo articolo come gestire la situazione di coppia in cui uno dei due è un ritardatario cronico. Ritardo cronico: il significato nella coppia Chiara Venturi, psicologa e psicoterapeuta a Milano e Rimini, cerca invece delle spiegazioni all'interno della coppia. "Il ritardo cronico può essere visto come un 'atto mancato', ovvero non essersi resi conto del tempo che passava: può segnalare una mancanza di interesse inconsapevole verso la persona da incontrare", afferma. "In altri casi è segno di un'eccessiva sicurezza in se stessi, quasi un senso di superiorità inconscio verso la partner, o verso gli altri in generale ("questi sono i miei tempi, gli altri mi aspetteranno"). Oppure il ritardatario potrebbe voler mettere alla prova i sentimenti altrui: "Quanto ci tieni a me?", "Mi accetterai lo stesso anche se ti...