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Spesso mi viene chiesto quanti e quali tipi di psicoterapie esistono, e quale scegliere. I diversi approcci terapeutici impiegano tecniche e metodologie specifiche ritenute adatte ai bisogni del singolo paziente. I trattamenti variano, puntando ad esempio più sull'elaborazione degli eventi che creano sofferenza oppure sui cambiamenti comportamentali verso cui accompagnare il soggetto. Vediamo in questo articolo come orientarsi tra i vari approcci di psicoterapia. Quale psicoterapia scegliere? A chi mi pone questa domanda, spiego sempre che, all'interno dei vari approcci psicoterapeutici,  i metodi per aiutare il paziente sono tanti. Al di là di diatribe teoriche rispetto ad un orientamento o l’altro, è importante che lo psicoterapeuta sia esperto e formato, che abbia passione per il proprio lavoro, e che sia possibilmente specializzato nella problematica di cui il paziente intende occuparsi. Non da ultimo, è fondamentale che il cliente abbia la sensazione che con quel professionista ci sia una buona intesa umana, in quanto la relazione terapeutica è una condizione fondamentale per poter lavorare bene insieme nel percorso di psicoterapia. Date queste premesse, i vari tipi di psicoterapie hanno effettivamente delle basi teoriche differenti e di conseguenza anche ricadute pratiche nella conduzione della psicoterapia. Quindi, quale psicoterapia scegliere? Vediamo tutti i dettagli in questo articolo. Tipi di psicoterapie Analizziamo...

L'inconscio inteso da Freud è alla base della teoria psicoanalitica. Scopriamo in questo articolo cos'è l'inconscio per Freud e quali affascinanti ricadute ha sulla concettualizzazione della vita psichica umana. Cos'è l'inconscio - Introduzione L'inconscio è uno dei concetti fondamentali nella teoria psicoanalitica di Sigmund Freud e rappresenta un aspetto cruciale per comprendere il funzionamento della mente umana. Ma cos'è esattamente l'inconscio secondo Freud? In questo articolo esploreremo in profondità il significato dell'inconscio, il suo ruolo nel modellare i nostri pensieri, emozioni e comportamenti, e come influisce sulla nostra vita quotidiana. Attraverso una panoramica delle teorie freudiane, capiremo perché l'inconscio è considerato il motore nascosto delle nostre azioni e come può essere portato alla luce tramite la psicoterapia. Cos'è l'inconscio per Freud Sigmund Freud è universalmente riconosciuto come il fondatore della psicoanalisi e il principale teorico del concetto di inconscio. Secondo Freud, l'inconscio è una parte della mente che contiene pensieri, ricordi e desideri (sia contenuti, sia processi) che sono al di fuori della consapevolezza cosciente ma che influenzano comunque il comportamento e le emozioni dell'individuo. Freud introduce per la prima volta il concetto di inconscio nel suo magistrale testo "L'Interpretazione dei sogni" del 1900, dove descrive l'inconscio come un deposito di contenuti non accessibili alla...

Film psicologici: se ne contano un'infinità. In alcuni di questi film psicologici, la trama ruota intorno ad un percorso di psicoterapia: vediamoli insieme! Film psicologici che parlano di psicoterapia e di psicoanalisi Anche se non sempre aderenti alla realtà italiana, i film psicologici che parlano di psicoterapia sono molto affascinanti per chi è interessato all'argomento: possono dare un'idea di cosa succede dentro ad una stanza di psicoterapia, e nella relazione terapeutica tra lo psicologo e il suo paziente. Film psicologici e psicoterapia Ecco la raccolta: 1945 - Io Ti Salverò (Alfred Hitchcock) Un autentico capolavoro del Maestro del brivido. In questo film psicologico, un caso di amnesia viene risolto grazie all'utilizzo del metodo psicoanalitico. Un'affascinante psichiatra (Ingrid Bergman) fa di tutto per aiutare il suo innamorato (Gregory Peck, medico anche lui) a scoprire il significato dei suoi sintomi: si rivolgerà al suo vecchio psichiatra supervisore per interpretare gli indizi che li porteranno, passo dopo passo, allo svelamento della verità. Tra questi indizi vi è anche una scena onirica surrealista, chiave di volta per la risoluzione dell'enigma, ricca di simbologia freudiana e sceneggiata magistralmente da Salvador Dalì. In questo film, la donna si avvicina a fare una vera e propria "psicoterapia" al compagno, cosa che, in sede...

I meccanismi di difesa psicologica sono un concetto fondamentale dell'approccio psicoanalitico. I meccanismi di difesa sono processi mentali automatici che aiutano tutti noi ad affrontare situazioni psicologicamente stressanti e a preservare il nostro equilibrio mentale. In questo articolo esploreremo le diverse tipologie di meccanismi di difesa, dal contributo di Freud alle integrazioni di Anna Freud e di altri autori psicoanalitici. Saranno affrontate le differenze tra i meccanismi di difesa primari e secondari e la loro funzione nell'economia psichica, con alcuni esempi per una comprensione più approfondita. Meccanismi di Difesa Psicologica I meccanismi di difesa psicologica rappresentano delle dinamiche psichiche automatiche che il nostro inconscio - tramite pensieri, sentimenti o comportamenti - attiva per proteggerci da conflitti e stress, e da emozioni angoscianti o da pensieri difficili da accettare. Sono modalità che utilizziamo abitualmente per rispondere alle richieste, agli eventi e agli stimoli della vita, e per evitare pericoli e dispiaceri. Questi processi possono essere considerati come una sorta di "armatura" psicologica che ci aiuta a mantenere la stabilità emotiva nella quotidianità, nel breve e nel lungo periodo: dai momenti più comuni agli eventi più stressanti che la vita ci chiama ad affrontare, aiutandoci così a superare le varie difficoltà che incontriamo lungo il...

Perché ho paura di morire? La paura della morte è la paura fondamentale ed inevitabile dell’essere vivente. L’angoscia di morte è infatti sottesa a tutte le religioni che, in un modo o nell’altro, tentano di mitigare la disperazione della nostra finitezza. Anche alla filosofia con i suoi strumenti cerca di dare un senso alla morte. Per non sentire questa paura, noi uomini ci rifugiamo nel frastuono e nelle attività, abbiamo riempito la notte di luci, e il silenzio di rumori. Pare che sulla terra non esista più il silenzio assoluto in natura: pare che gli scienziati l’abbiano cercato senza trovarlo, persino nei posti più sperduti. Abbiamo fatto come i bambini che hanno paura del buio e del vuoto e lo riempiono di voci per il terrore della notte e della solitudine… situazioni che evocano la paura morte. Una buona parte dei disturbi psichici psichiatrici gira attorno a questo nodo centrale. Abbiamo paura di morire perché desideriamo vivere. Spesso è proprio quando si ha paura di morire, ovvero di perdere la vita che si riesce ad accettarla, che sentiamo il bisogno di “curarci”, di abbandonare cattive abitudini, di valorizzare quello che abbiamo. Ansia - paura di morire in psicologia La mortalità ci perseguita dalla notte dei tempi. Tutti, uomini,...

Il termine “autostima” (più psicologico-colloquiale) è strettamente legato al concetto di “narcisismo” (utilizzato in ambito clinico psicoanalitico, ma anche filosofico, sociologico, letterario etc.). Quest'ultimo presenta un'ampia gamma di sfumature di significato, a seconda del suo utilizzo. Scopriamole in questo articolo insieme alla stretta relazione che intercorre tra autostima e narcisismo. Autostima: fondamenti e sviluppo L'autostima rappresenta la valutazione e l'accettazione che una persona ha di sé stessa. Questo costrutto influenza profondamente il benessere psicologico del soggetto e le sue relazioni interpersonali. Perché un'autostima sana è così importante? Essa gioca un ruolo cruciale nella nostra vita quotidiana, influenzando il nostro comportamento, le decisioni e le relazioni. Un’autostima sana ci permette di: affrontare le sfide con maggiore fiducia in noi stessi e negli altri, di stabilire obiettivi realistici e di mantenere relazioni equilibrate e soddisfacenti. Essa contribuisce anche a gestire stress e insuccessi in modo costruttivo. Investire nella propria autostima per coltivarla è essenziale per una vita più appagante e soddisfacente. Cos'è invece il Narcisismo: definizioni "narcisismo" può indicare una caratteristica (generalmente intesa come negativa) della personalità (o un disturbo o difetto strutturale della stessa) e di solito è sovrapponibile a sostantivi come egoismo/egocentrismo, vanità; un costrutto della teoria psicoanalitica che può declinarsi sia in una sana autostima e in...

La depressione è spesso considerata come il male del ventunesimo secolo. Nei paesi occidentali si risconta infatti che il fenomeno è in aumento e che rappresenta una delle forme più frequenti di sofferenza psichica (l'OMS aveva previsto che nel 2020 la depressione sarebbe diventata la prima malattia più diffusa). La depressione è infatti considerata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la seconda causa di disabilità lavorativa nel mondo, e si stima che nel 2030 possa diventare addirittura la prima. Questo perché sono molte le persone che soffrono di questa condizione psichica, che si può manifestare in molte forme differenti, e la sintomatologia può essere più o meno sfumata. Infatti, la sintomatologia e le cause della depressione possono anche essere simili, ma sarà comunque diversa la risposta del soggetto a tale malattia. Un episodio depressivo non sarà mai identico a quello di un'altra persona, poiché i significati sottostanti possono essere anche molto diversi. Cosa si intende per "depressione" A seconda del contesto, con "depressione" ci si può riferire comunemente a: una deflessione del tono dell'umore, un'esperienza affettiva o stato d'animo di tristezza, oppure, in maniera più precisa e corretta, ad una condizione psicopatologica di disturbo dell'umore, episodica, ciclica o cronica, che si manifesta come insieme di...