Collusione in psicologia: cos’è, come riconoscerla e come uscirne
Il termine collusione deriva dal latino colludere, “giocare insieme”. In psicologia, però, il suo significato va oltre: indica un meccanismo relazionale inconscio. Ad esempio, può trattarsi di un legame in cui due persone si incastrano in ruoli complementari e rigidi, rinforzando dinamiche disfunzionali. Questo articolo mira a spiegare cos'è la collusione in psicologia, come si manifesta nelle relazioni umane e perché è importante riconoscerla. Collusione in psicologia significato e definizione La collusione in psicologia rimanda quindi ad un accordo implicito, non dichiarato e non necessariamente salutare, che tiene unita la coppia o il legame. Ognuna delle sue parti soddisfa, attraverso l’altro, esigenze affettive e/o identitarie spesso inconsce, e spesso a costo della propria libertà e serenità. E frequentemente senza accorgersene. Secondo la definizione di collusione in psicologia, si tratta di una modalità relazionale in cui due persone si incontrano e si legano non tanto per ciò che sono realmente, quanto per i ruoli complementari che incarnano. In questa dinamica, il partner non viene visto nella sua interezza, ma come portatore di funzioni necessarie a colmare i bisogni del partner. [vc_row css_animation="" row_type="row" use_row_as_full_screen_section="no" type="full_width" angled_section="no" text_align="center" background_image_as_pattern="without_pattern" css=".vc_custom_1710539016100{margin-top: 20px !important;margin-bottom: 20px !important;border-top-width: 20px !important;border-bottom-width: 20px !important;padding-top: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;background-color: #cecece !important;}" z_index=""][vc_column][qode_button_v2 target="_self" font_weight="700" hover_effect=""...