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Piramide dei bisogni di Maslow: qual è il motore che spinge il comportamento umano? Cosa si nasconde sotto la nostra ricerca di sicurezza, appartenenza, prestigio o realizzazione personale? La risposta a queste domande risiede nel concetto di “bisogno”: sono i nostri bisogni di esseri umani a spingerci verso il raggiungimento della soddisfazione degli stessi. Ma cosa s’intende per “bisogno”? Il bisogno consiste nella mancanza di qualcosa che viene percepita come necessaria ma anche semplicemente desiderata. Da questa percezione di mancanza scaturisce una spinta ("driver"), un movimento verso qualcosa che diventa obiettivo verso cui indirizzare le nostre azioni (come infatti riportato nel Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana, dal latino “motus”, participio passato di movere, muovere, atto a muovere, ciò che spinge). I bisogni sono quindi la spinta motivazionale che ci orienta nei nostri progetti di vita. Uno dei modelli di riferimento più conosciuti che illustra questi processi è la “Piramide dei Bisogni” di Abraham Maslow, uno dei più noti psicologi statunitensi del ventesimo secolo (1943). Come approfondiremo nel corso dell’articolo, la piramide mostra come i bisogni si suddividano in bisogni di base e bisogni più "alti" e come sia necessario soddisfare quelli di base per potersi poi occupare di quelli avanzati. Secondo il modello, infatti, tutti aspiriamo...

La psicobiotica è una branca delle neuroscienze e studia da alcuni decenni gli effetti del microbioma intestinale sulla mente. Il microbioma è definito come l'insieme dei microrganismi (batteri e lieviti) che vivono nel nostro intestino. Se è noto come l'insieme di questi microorganismi influisce sulla nostra salute fisica, la ricerca riguardo alle ripercussioni sul cervello è ancora in corso, e si occupa principalmente di studiare gli effetti del microbioma sulle funzione cognitive e sull'umore. L'intestino: il secondo cervello Che cervello e intestino si influenzino a vicenda è un’idea antica e diffusa: pensiamo alle diverse espressioni tipiche della nostra cultura con cui indichiamo la somatizzazione delle reazioni emotive, dell’ansia e dello stress (ad es. “avere le farfalle nello stomaco” o “avere le budella attorcigliate”). Ma è solo negli ultimi anni che la ricerca ha permesso di conoscere, seppur parzialmente, come avviene la collaborazione fra i due organi, tanto da arrivare a coniare il termine di “cervello intestinale”. Esiste infatti una connessione tra un insieme complesso di neuroni situato nelle pareti del tubo digerente, chiamato sistema nervoso enterico, e il cervello, connessione che avviene tramite fibre nervose. Oltre a queste connessioni dirette, cervello e intestino comunicano attraverso il circolo sanguigno, tramite molecole come ormoni, neurotrasmettitori e immunomodulatori che,...

Dopo una reazione iniziale di euforia che si riscontra spesso in famiglia con l'arrivo del primogenito, alla nascita del secondo figlio, di solito, segue un momento estremamente delicato nell’equilibrio del nucleo familiare. In questo periodo il primo si accorge di aver perso lo spazio e le premure che caratterizzavano la sua vita precedente, ossia quella nella quale i genitori erano esclusivamente concentrati su di lui. Inoltre, anche la coppia può andare in crisi in occasione dell'arrivo del secondo figlio che rappresenta un nuovo partner affettivo per tutti. Vediamo allora in questo articolo quali possono essere le ripercussioni sulla famiglia in occasione della nascita del secondo figlio, e naturalmente vedremo anche come affrontarle. Secondo figlio in arrivo...

PSICOLOGIA E ALIMENTAZIONE: oggi trattiamo la tematica riguardante cibo e benessere psicofisico. Ecco la mia intervista per il sito web Corsocomofood.com, dal titolo: "Il cibo che fa bene alla psiche: perché bisogna imparare a godere della buona tavola". Psicologia e alimentazione Il legame tra psicologia e alimentazione è complesso e profondo. Ciò che mangiamo non influenza solo il nostro corpo, ma anche la nostra mente. Gli alimenti possono modulare i livelli di stress, e così influenzare il nostro umore e il nostro livello di ansia. Scegliere una dieta equilibrata aiuta a migliorare la concentrazione e il benessere psicofisico, mentre una cattiva alimentazione può portare a squilibri emotivi e inficiare la qualità della vita. Cibo e benessere Il cibo non è infatti solo fonte di nutrimento, ma anche un potente strumento per il benessere psicofisico. Alimentarsi con consapevolezza, scegliendo il più possibile cibi freschi e vari, può migliorare il nostro stato d'animo e favorire un equilibrio emotivo. Creare rituali alimentari sani, dedicando tempo e attenzione ai pasti, contribuisce a rafforzare il legame tra corpo e mente, migliorando l’umore e riducendo lo stress. Psicologia dell'alimentazione: che effetti ha sulla psiche mangiare bene? Può essere considerato un antidepressivo? Mangiare bene fa bene, come svolgere qualsiasi tipo di attività piacevole. Tutte le...