20 Ott depressione stagionale
La depressione stagionale, chiamata anche disturbo affettivo stagionale (SAD, Seasonal Affective Disorder), è un disturbo dell’umore che si manifesta in relazione ai cambiamenti stagionali, influenzando significativamente l’umore e il benessere emotivo di chi ne è affetto.
Consiste nel verificarsi di episodi depressivi in alcuni specifici periodi dell’anno.
Il Disturbo Affettivo Stagionale è un tipo di depressione che si manifesta regolarmente, ogni autunno o inverno, quando le giornate diventano corte e buie, anche se può verificarsi anche in altri periodi dell’anno. La causa per cui si verifica principalmente nei mesi invernali è la mancanza di luce solare.
Altre situazioni in cui le persone non ricevono abbastanza luce solare possono includere periodi nuvolosi o piovosi in altre stagioni dell’anno, oppure vivere in luoghi bui e lavorare per lunghe ore in uffici poco illuminati. Ogni volta che c’è una carenza di luce solare, le persone vulnerabili al Disturbo Affettivo Stagionale possono sviluppare sintomi.
Ad oggi, secondo il DSM-5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, la depressione stagionale rientra nella categoria dei disturbi dell’umore o affettivi: non è una categoria a sé, ma è identificata nel sottoinsieme del disturbo depressivo maggiore “con pattern stagionale”.
È caratterizzata da episodi ricorrenti di depressione che si verificano in specifici periodi dell’anno. Viene chiamata in gergo tecnico “disturbo depressivo maggiore ricorrente con andamento stagionale”, o “disturbo affettivo stagionale”.
Criteri diagnostici
La depressione si manifesta in solo un solo periodo specifico dell’anno (tipicamente in autunno o inverno), e la remissione completa deve avvenire in un altro specifico periodo (ad esempio la primavera). Tale manifestazione episodica deve avvenire per almeno due anni consecutivi.
Depressione stagionale sintomi
I sintomi della depressione stagionale includono la maggior parte dei sintomi della depressione maggiore:
- umore depressivo persistente;
- perdita di interesse nelle attività quotidiane, apatia e anedonia (assenza di piacere);
- aumento dell’appetito con preferenza per cibi ricchi di carboidrati, oppure perdita di appetito e calo ponderale;
- stanchezza mentale e fisica, difficoltà di concentrazione, mancanza di energia;
- disturbi del sonno (troppo o troppo poco: insonnia o letargia);
- irritabilità.