Malamore – Esercizi di resistenza al dolore

Copertina libro Concita de Gregorio - malamore

La giornalista raccoglie in questo saggio appassionanti e commoventi storie di donne, celebri o anonime, che hanno subito una violenza fisica, verbale o psicologica. L’autrice si chiede cosa induca le donne a sopportare, senza opporsi, a soprusi, umiliazioni, prepotenze e angherie di vario genere.
Cosa fa credere loro di poter cambiare e domare i perpetratori, e impedisce loro di sottrarsi a questi legami?


“La topolina sceglie il gatto perchè è l’unico che sicuramente la mangerà. Sceglie quello che soddisfa un programma segreto che ha a che fare con la storia infantile occulta. Io avevo una paziente che in realtà, attraverso le sue storie d’amore, la persona che voleva davvero conquistare era una nonna durissima che l’aveva cresciuta senza mai prestarle nessuna attenzione.”

(da Mariela Michelena, psicoanalista venezuelana, Mujeres malqueridas)

Senza entrare nei meandri della psicoanalisi, ci possiamo tuttavia permettere di fermarci sul tema del “programma segreto”. Michelena […] si domanda, al principio, come mai tante donne disinvolte, intelligenti, autonome ed emancipate accettino di subire maltrattamenti gravi e gravissimi spesso molto a lungo. Perché si aspettino che il loro personale aguzzino cambi quando è evidente che non cambierà. Perché quando si liberano di uno ne cerchino un altro esattamente uguale al precedente. Perché, insomma, risulti conveniente per queste donne una situazione tanto dolorosa dalla quale potrebbero, solo volendo, liberarsi con relativa facilità. […]
L’argomento della subordinazione economica e sociale da sola non basta a spiegare. Il problema non è solo fuori da sé ma dentro. Almeno: anche dentro. Ci dev’essere un programma segreto, appunto. Un’ “agenda occulta” che ha radici lontano nel tempo e che sfugge alla logica e alla coscienza vigile.
Michelena racconta di una sua paziente che, abbandonata dal padre a sette anni, continuava a intrecciare relazioni con uomini deludenti e inaffidabili. Provava a farli restare. Diceva di volere una relazione duratura (l’obiettivo esplicito: vorrei un uomo che restasse con me), sceglieva però solo quelli che di certo se ne sarebbero andati (l’agenda segreta: i candidati migliori ad attuare il suo piano inconsapevole, replicare il fallimento).