“Life hacks” post-vacanze

Ci siamo! Il mese di agosto, quello che abbiamo aspettato per tutto l’anno, sta per terminare. Si rientra in città, magari ancora abbronzati e dentro agli occhi le immagini delle persone e dei luoghi di cui ci siamo circondati durante le nostre ferie. Ed eccoci a rimpiangere il tempo libero e dilatato, l’assenza di impegni e di scadenze, la compagnia di famiglia e amici, magari pianificando già il prossimo viaggio?

La ripresa del lavoro può avere ricadute emotive importanti sul tono dell’umore e sulla percezione dello stress e della qualità di vita. Proviamo allora ad elencare alcune attività che possano fungere da fattore protettivo in questo particolare periodo dell’anno.

Partendo dall’immagine allegata, vediamo che il nostro corpo è in grado di produrre e di far circolare una serie di sostanze del “benessere”, in maniera naturale e gratuita. Alla ripresa della quotidianità post-vacanze è quindi importante avere cura di alcune buone abitudini, per fare in modo che i benefici del riposo goduto durino il più a lungo possibile.

grafico a torta che illustra alcune attività per avere cura di sè: sonno, yoga e meditazione, aria fresca, caffè, mangiare sano, lettura, silenzio

SEROTONINA: neurotrasmettitore cosiddetto “del buonumore”. Regola ed è coinvolto in numerose funzioni del corpo umano (ciclo sonno-veglia, fame-sazietà, tono dell’umore).

DOPAMINA: neurotrasmettitore legato ai meccanismi del piacere e della ricompensa.

ADRENALINA: legata alle reazioni di pericolo e di paura, ma anche di euforia e di energia.

ENDORFINE: gruppo di sostanze chimiche prodotte dal cervello, legate alle sensazioni di benessere; riducono la percezione del dolore (proprietà analgesiche).

OSSITOCINA: detto “ormone dell’amore” poiché svolge importanti funzioni nel rapporto madre-bambino e nell’affettività in generale.

Vediamo quindi quali sono alcune delle attività e le abitudini che possono stimolare, a nostro favore, le sostanze succitate a fare il loro lavoro. Questi consigli non sostituiscono una consulenza medica, ma possono rappresentare degli spunti per “ricordarsi” di svolgere alcune attività che ci fanno bene:

  • praticare attività fisica con regolarità (un recente studio indica che circa tre ore settimanali di attività aerobica hanno effetti analoghi a quelli di una blanda terapia antidepressiva)
  • avere cura della propria alimentazione, che dovrebbe essere sana, variata, equilibrata, il meno “industriale” possibile, senza eccessi, ma senza eccessive e frustranti privazioni
  • avere cura del sonno e del riposo notturno
  • praticare meditazione (molti sono gli studi scientifici che ne attestano l’importanza nella riduzione dell’ansia); esistono ad oggi molte applicazioni-guida valide, sia in lingua inglese, sia in lingua italiana; un antico detto zen dice: “You should sit in meditation for 20 minutes a day, unless you’re too busy. Then you should sit for an hour.”
  • ricordarsi di godere delle piccole e grandi cose che abbiamo (un buon esercizio è quello di annotare su un taccuino, ogni sera, tre cose positive della giornata). Ciò aiuta ad avere una percezione più soddisfacente della nostra qualità di vita, inviando messaggi positivi al nostro cervello, il quale a sua volta ne produrrà, in un circolo virtuoso assolutamente benefico
  • fare qualcosa di nuovo, che non abbiamo mai fatto: potremmo scoprire qualcosa di interessante, qualcosa che ci appassiona, arricchirci e allenare la nostra abilità esplorativa
  • avere cura delle relazioni sociali e affettive, passare del tempo con chi desideriamo e con chi ci fa sentire accolti e amati
  • leggere
  • passare del tempo all’aria aperta
  • ricordarsi, ogni tanto, di giocare
  • avere cura degli altri e dell’ambiente in cui viviamo
  • porsi degli obiettivi realistici e raggiungibili

Infine: cercare di conservare, nella nostra vita quotidiana, qualcosa di buono che abbiamo vissuto e sperimentato in vacanza: una nuova abitudine culturale, un cibo nuovo che abbiamo scoperto, un momento particolarmente sereno che abbiamo vissuto, una buona abitudine avviata. Se riusciremo in questo intento, sarà possibile “portare” dentro di noi un “pezzettino” di vacanza, qualcosa che ha contribuito ad arricchire il nostro bagaglio di esperienze positive.