Psicoterapia, psicoanalisi, EMDR
Per momenti di crisi, crescita personale, difficoltà relazionali, autostima, rielaborazione di traumi

Dott.ssa Chiara Venturi Blog

Aforismi che scaldano il cuore: ecco una raccolta di alcune frasi e poesie che ho raccolto negli anni, e che rappresentano punti di vista su temi psicologici "caldi" come il dolore, le relazioni, il tempo che passa, l'approccio alla vita. Aforismi che fanno bene al cuore Li trovo sempre validi e utili in corrispondenza di momenti di crisi, scelte da compiere, o bisogno di conforto. E alla fine ne è risultato un "prontuario" da portare sempre con sé! Aforismi per scaldare il cuore: "Abbi pazienza con tutto ciò che è irrisolto, e cerca di amare le domande in sé." «(…) und ich möchte Sie, so gut ich es kann bitten, Geduld zu haben gegen alles Ungelöste in Ihrem Herzen und zu versuchen, die Fragen selbst lieb zu haben, wie verschlossene Stuben und wie Bücher, die in einer fremden Sprache geschrieben sind. Forschen Sie jetzt nicht nach den Antworten, die Ihnen nicht gegeben werden können, weil Sie sie jetzt nicht leben könnten. Und es handelt sich darum, alles zu leben. Leben Sie jetzt die Fragen. Vielleicht leben Sie dann allmählich, ohne es zu merken, eines fernen Tages in die Antworten hinein.» Rainer Maria Rilke,1903 Briefe an einen jungen Dichter "Ho avuto un instante di grande pace. Forse è questa la...

Un'indagine condotta da San Pellegrino su un campione di italiani tra i 18 e i 55 anni mostra come la nostra capacità di meravigliarci di fronte alle piccole cose della vita sia andata perduta nel tempo. Ciò incide sulla nostra qualità di vita, in quanto un "cervello felice" ci rende meno stressati, oltre che più soddisfatti. A questo link potete trovare l'articolo pubblicato su Elle che riporta i dati dell'indagine, un parere della Dott.ssa Chiara Venturi e 10 consigli per tornare a meravigliarsi.   Come si diventa felici? Ciascuno di noi si è posto questa domanda. Spesso la risposta ci fa venire in mente quello che manca: più bellezza, più denaro, una vita sentimentale più appagante, una casa più grande. In realtà sappiamo che il successo, il potere o il denaro non sono garanzia di soddisfazione e felicità. Star mondiali del calibro di Marylin Monroe o di Kurt Cobain hanno posto termine alle loro vite. Vite che dall'esterno potevano risultare invidiabili, piene e soddisfacenti. Al di là di questioni soggettive che riguardano i personaggi citati, è utile l'atteggiamento di chi cerca la soddisfazione qui ed ora, anziché rinviarla a quando si verificheranno certe condizioni. Sappiamo che le persone che sono visibilmente serene si trovano in tutto il...

"Che cos'è esattamente l'inconscio?" chiesi. Ero a digiuno di psicoanalisi, ma sapevo che quella era stata la vera grande scoperta di Freud. "Per capire meglio, potrebbe immaginare l'inconscio come un carcere di massima sicurezza, dove sono rinchiusi dei pericolosi criminali che languiscono nelle celle da anni. Vengono sorvegliati dai secondini, ma tentano ugualmente la fuga ogni volta che si presenta loro l'occasione. quei pericolosi malviventi sono i nostri ricordi dolorosi, per lo più risalenti alla nostra infanzia, ma anche i nostri desideri, i pensieri che non osiamo esprimere e di cui ci vergogniamo a tal punto che sono segreti anche per noi. li teniamo chiusi in prigione perché quando emergono causano sintomi misteriosi. [...

La psicobiotica studia da alcuni decenni gli effetti del microbioma intestinale sulla mente. Il microbioma è definito come l'insieme dei microrganismi (batteri e lieviti) che vivono nel nostro intestino. Se è noto come l'insieme di questi microorganismi influisce sulla nostra salute fisica, la ricerca riguardo alle ripercussioni sul cervello è ancora in corso, e si occupa principalmente di studiare gli effetti del microbioma sulle funzione cognitive e sull'umore. L'intestino: il secondo cervello L'organo cerebrale e l'intestino sono collegati tramite il nervo vago, e non a caso, l'intestino viene definito come il “secondo cervello”. Già Michael D. Gershon, autore del best seller “Il Secondo Cervello”, affermava: “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.“ Psicobiotica - la ricerca Alcune sperimentazioni sui topi hanno già mostrato come la presenza di un dato ceppo batterico possa migliorare la funzione immunitaria, la reazione allo stress e anche la memoria, che è una funzione cognitiva. Sugli...

Una notizia diffusa dall'ANSA il 1.febbraio titola: “Nella 'guerra delle terapie' la rivincita della psicoanalisi rispetto alla più breve ed economica terapia comportamentale”. Questo articolo contrappone due approcci e modelli storicamente "antitetici" nella cura psicologica: L'orientamento cognitivo comportamentale infatti, considerato più rapido (e quindi più economico) si fonda sull'idea che il problema, o il sintomo, si possa gestire o eliminare nel presente senza necessariamente indagare in maniera troppo approfondita le cause e la genesi nella storia del soggetto. Il focus è sull'hic et nunc (qui ed ora) del funzionamento del soggetto. La terapia cognitivo comportamentale tende a modificare schemi e abitudini, appunto, cognitivi o comportamentali (pensieri, emozioni, comportamenti) attraverso varie tecniche ed una partecipazione attiva del soggetto coinvolto nella cura. Alcuni modelli tuttavia, e a seconda degli obiettivi che si pongono paziente e psicoterapeuta, è possibile integrare maggiormente anche la rilevanza delle esperienze passate. L'approccio psicoanalitico Al contrario, la psicoanalisi sostiene che non si possa prescindere dal trattamento delle motivazioni e cause inconsce, remote e profonde nella psicoterapia. La durata del trattamento è generalmente superiore in quanto a durata. A questo link è possibile accedere ad una spiegazione più approfondita dell'orientamento psicoanalitico. La ricerca L'ANSA riprende così un articolo del Guardian che a sua volta riporta i...

Come funziona la psicoterapia? La psicoterapia funziona? A cosa serve? In cosa consiste? Quali sono i pregiudizi nei confronti della psicoterapia? E le sue origini storiche? Le risposte a queste domande in un articolo del collega Giancarlo Di Fiore, che spiega con estrema chiarezza come funziona la psicoterapia psicoanalitica. Come funziona la psicoterapia? A fronte di una sempre maggiore diffusione della psicoterapia nella nostra società, essa rimane tuttavia spesso ammantata da un velo di mistero o da pregiudizi relativi al suo funzionamento, ai benefici che essa può apportare o alla sua reale efficacia. Poiché avviene attraverso l’uso della parola può suscitare interrogativi in merito a quanto differisca effettivamente da una qualunque altra relazione amicale o supportiva. Pregiudizi sulla psicoterapia Una certa diffidenza inoltre è dovuta all’idea che lo psicoterapeuta possa indurre nel proprio paziente una dipendenza che finisca per privarlo della propria autonomia. Molti altri possono essere i motivi che influiscono nel determinare una visione poco chiara del contesto psicoterapeutico. A partire da queste prime brevi considerazioni cerchiamo di fornire una mappa in grado di tracciare per lo meno alcune coordinate generali. Psicoterapia come funziona - la storia: In primis un punto di vista storico. Agli albori della nascita della psicoanalisi, Freud si rese conto che esprimere contenuti...

Annuncio con piacere che è online il nuovo sito del Centro Clinico dell'Adulto SPP Milano, un servizio di psicoterapia psicoanalitica con cui collaboro, nato dalla passione di un gruppo di colleghi. Il Centro nasce come costola della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica dell'Adulto - SPP Milano presso la quale mi sono formata. Presso il Centro è possibile accedere a servizi di psicoterapia e di consulenza farmacologica. Qualora fosse opportuno e necessario, il Centro propone la possibilità di usufruire di psicoterapie a tariffe calmierate e sostenibili. Siamo Psicologi Psicoterapeuti a Milano, formati presso la Scuola di Psicoterapia SPP e appassionati del nostro lavoro. Nel 2011 è nato il progetto di istituire un Centro Clinico che si occupa delle problematiche psicologiche più diffuse. Centro Clinico SPP Milano - problematiche psicologiche trattate: depressione paure e fobie disturbi d'ansia attacchi di panico problematiche nelle relazioni di coppia senso di vuoto, angoscia, smarrimento di sé "nuove" dipendenze e dipendenza affettiva disturbi psicosomatici disturbi del comportamento alimentare autostima e difficoltà relazionali elaborazione di perdite, lutti e traumi   Psicoterapia psicoanalitica e altre prestazioni psicologiche erogate: psicoterapia individuale (a tariffe anche calmierate, se vi sono le condizioni) colloqui e consulenza psicologica psicodiagnosi consulenza psichiatrica e farmacologica psicoterapia di coppia sostegno alla genitorialità consulenze forensi   Centro...

In questo articolo andrò a trattare la tematica dell'anoressia, partendo dalle parole significative estrapolate da un brano scritto da Margaret Mazzantini. Poi vi presenterò le leggi emanate in Israele e Francia per combattere l'anoressia e infine una curiosità riguardante Photoshop e un brand di moda. Anoressia in letteratura, Margaret Mazzantini: il corpo denutrito e il bisogno di amore “Comunque, ho avuto anch’io il classico periodo di pinguetudine infantile. Poi un giorno cominciai a dimagrare. Credo che sia stato per via dell’albergo. A pianterreno, il ristorante era sempre in funzione, e io mi trovavo costretta a inalare senza tregua mefitiche esalazioni culinarie, che mi ricordavano di avere un corpo biologico, mentre io volevo solo un corpo animico. E’ davvero avvilente svegliarsi al mattino con l’odore di broccoli ripassati e di tordi ripieni in fricassea spalmato sul cuscino. […] Smisi di nutrirmi completamente. Divenni sempre più eterea nell’intento di allontanarmi da questo mondo che non mi amava. Speravo che qualcuno captasse il messaggio deposto nella teca dei miei ossicini affioranti. Ma il mio era un SOS lanciato nel vuoto. La gente mi urtava, si pungeva contro i miei spigoli, e incurante correva a sgargarozzarsi nel salone dei banchetti. I miei genitori mi lasciavano smagrare...

Articolo pubblicato su corriere.it/salute/neuroscienze il 2 settembre 2015 da Redazione Salute Online. Viene illustrato il primo studio sugli effetti a breve termine della sostanza stupefacente: le persone sarebbero più "socievoli" perché non in grado di riconoscere le emozioni negative. Una ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori tedeschi e olandesi, e presentata al congresso dell’European College of Neuropsychopharmacology in corso ad Amsterdam, ha analizzato gli effetti psicologici e biochimici della sostanza: anche una singola dose di cocaina aumenterebbe lo stress e altera la percezione delle emozioni negative.   La ricerca Un campione di 24 studenti tra i 19 e i 27 anni, utilizzatori di cocaina in modo leggero o moderato, sono stati suddivisi in un gruppo sperimentale e in un gruppo placebo. Al gruppo sperimentale è stata somministrata una dose di cocaina di 300 mg, ed in seguito tutti i soggetti sono stati sottoposti ad una serie di test.   I risultati I test biochimici hanno dimostrato che anche la dose singola provocava l'innalzamento del livello di cortisolo, e quindi dello stress, e della frequenza cardiaca. I test di riconoscimento delle emozioni facciali, che misura la risposta dei soggetti ad emozioni come tristezza, rabbia, paura, disgusto, gioia, era mirato a testare l'effetto a breve termine della sostanza sulle emozioni....