Psicoterapia, psicoanalisi, EMDR
Per momenti di crisi, crescita personale, difficoltà relazionali, autostima, rielaborazione di traumi

Dott.ssa Chiara Venturi Blog

La psicobiotica studia da alcuni decenni gli effetti del microbioma intestinale sulla mente. Il microbioma è definito come l'insieme dei microrganismi (batteri e lieviti) che vivono nel nostro intestino. Se è noto come l'insieme di questi microorganismi influisce sulla nostra salute fisica, la ricerca riguardo alle ripercussioni sul cervello è ancora in corso, e si occupa principalmente di studiare gli effetti del microbioma sulle funzione cognitive e sull'umore. L'intestino: il secondo cervello L'organo cerebrale e l'intestino sono collegati tramite il nervo vago, e non a caso, l'intestino viene definito come il “secondo cervello”. Già Michael D. Gershon, autore del best seller “Il Secondo Cervello”, affermava: “Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l’intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le cellule dell’intestino – spiega l’esperto americano ‐ producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.“ Psicobiotica - la ricerca Alcune sperimentazioni sui topi hanno già mostrato come la presenza di un dato ceppo batterico possa migliorare la funzione immunitaria, la reazione allo stress e anche la memoria, che è una funzione cognitiva. Sugli...

Una notizia diffusa dall'ANSA il 1.febbraio titola: “Nella 'guerra delle terapie' la rivincita della psicoanalisi rispetto alla più breve ed economica terapia comportamentale”. Questo articolo contrappone due approcci e modelli storicamente "antitetici" nella cura psicologica: L'orientamento cognitivo comportamentale infatti, considerato più rapido (e quindi più economico) si fonda sull'idea che il problema, o il sintomo, si possa gestire o eliminare nel presente senza necessariamente indagare in maniera troppo approfondita le cause e la genesi nella storia del soggetto. Il focus è sull'hic et nunc (qui ed ora) del funzionamento del soggetto. La terapia cognitivo comportamentale tende a modificare schemi e abitudini, appunto, cognitivi o comportamentali (pensieri, emozioni, comportamenti) attraverso varie tecniche ed una partecipazione attiva del soggetto coinvolto nella cura. Alcuni modelli tuttavia, e a seconda degli obiettivi che si pongono paziente e psicoterapeuta, è possibile integrare maggiormente anche la rilevanza delle esperienze passate. L'approccio psicoanalitico Al contrario, la psicoanalisi sostiene che non si possa prescindere dal trattamento delle motivazioni e cause inconsce, remote e profonde nella psicoterapia. La durata del trattamento è generalmente superiore in quanto a durata. A questo link è possibile accedere ad una spiegazione più approfondita dell'orientamento psicoanalitico. La ricerca L'ANSA riprende così un articolo del Guardian che a sua volta riporta i...

Come funziona la psicoterapia? La psicoterapia funziona? A cosa serve? In cosa consiste? Quali sono i pregiudizi nei confronti della psicoterapia? E le sue origini storiche? Le risposte a queste domande in un articolo del collega Giancarlo Di Fiore del Centro Clinico SPP Milano dell'Adulto, che spiega con estrema chiarezza come funziona la psicoterapia psicoanalitica. Come funziona la psicoterapia? A fronte di una sempre maggiore diffusione della psicoterapia nella nostra società, essa rimane tuttavia spesso ammantata da un velo di mistero o da pregiudizi relativi al suo funzionamento, ai benefici che essa può apportare o alla sua reale efficacia. Poiché avviene attraverso l’uso della parola può suscitare interrogativi in merito a quanto differisca effettivamente da una qualunque altra relazione amicale o supportiva. Pregiudizi sulla psicoterapia Una certa diffidenza inoltre è dovuta all’idea che lo psicoterapeuta possa indurre nel proprio paziente una dipendenza che finisca per privarlo della propria autonomia. Molti altri possono essere i motivi che influiscono nel determinare una visione poco chiara del contesto psicoterapeutico. A partire da queste prime brevi considerazioni cerchiamo di fornire una mappa in grado di tracciare per lo meno alcune coordinate generali. Psicoterapia come funziona - la storia: In primis un punto di vista storico. Agli albori della nascita della psicoanalisi, Freud...

Annuncio con piacere che è online il nuovo sito del Centro Clinico dell'Adulto SPP Milano, un servizio di psicoterapia psicoanalitica con cui collaboro, nato dalla passione di un gruppo di colleghi. Il Centro nasce come costola della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica dell'Adulto - SPP Milano presso la quale mi sono formata. Presso il Centro è possibile accedere a servizi di psicoterapia e di consulenza farmacologica. Qualora fosse opportuno e necessario, il Centro propone la possibilità di usufruire di psicoterapie a tariffe calmierate e sostenibili. Siamo Psicologi Psicoterapeuti a Milano, formati presso la Scuola di Psicoterapia SPP e appassionati del nostro lavoro. Nel 2011 è nato il progetto di istituire un Centro Clinico che si occupa delle problematiche psicologiche più diffuse. Centro Clinico SPP Milano - problematiche psicologiche trattate: depressione paure e fobie disturbi d'ansia attacchi di panico problematiche nelle relazioni di coppia senso di vuoto, angoscia, smarrimento di sé "nuove" dipendenze e dipendenza affettiva disturbi psicosomatici disturbi del comportamento alimentare autostima e difficoltà relazionali elaborazione di perdite, lutti e traumi   Psicoterapia psicoanalitica e altre prestazioni psicologiche erogate: psicoterapia individuale (a tariffe anche calmierate, se vi sono le condizioni) colloqui e consulenza psicologica psicodiagnosi consulenza psichiatrica e farmacologica psicoterapia di coppia sostegno alla genitorialità consulenze forensi   Centro...

In questo articolo andrò a trattare la tematica dell'anoressia, partendo dalle parole significative estrapolate da un brano scritto da Margaret Mazzantini. Poi vi presenterò le leggi emanate in Israele e Francia per combattere l'anoressia e infine una curiosità riguardante Photoshop e un brand di moda. Anoressia in letteratura, Margaret Mazzantini: il corpo denutrito e il bisogno di amore “Comunque, ho avuto anch’io il classico periodo di pinguetudine infantile. Poi un giorno cominciai a dimagrare. Credo che sia stato per via dell’albergo. A pianterreno, il ristorante era sempre in funzione, e io mi trovavo costretta a inalare senza tregua mefitiche esalazioni culinarie, che mi ricordavano di avere un corpo biologico, mentre io volevo solo un corpo animico. E’ davvero avvilente svegliarsi al mattino con l’odore di broccoli ripassati e di tordi ripieni in fricassea spalmato sul cuscino. […] Smisi di nutrirmi completamente. Divenni sempre più eterea nell’intento di allontanarmi da questo mondo che non mi amava. Speravo che qualcuno captasse il messaggio deposto nella teca dei miei ossicini affioranti. Ma il mio era un SOS lanciato nel vuoto. La gente mi urtava, si pungeva contro i miei spigoli, e incurante correva a sgargarozzarsi nel salone dei banchetti. I miei genitori mi lasciavano smagrare...

Articolo pubblicato su corriere.it/salute/neuroscienze il 2 settembre 2015 da Redazione Salute Online. Viene illustrato il primo studio sugli effetti a breve termine della sostanza stupefacente: le persone sarebbero più "socievoli" perché non in grado di riconoscere le emozioni negative. Una ricerca, condotta da un gruppo di ricercatori tedeschi e olandesi, e presentata al congresso dell’European College of Neuropsychopharmacology in corso ad Amsterdam, ha analizzato gli effetti psicologici e biochimici della sostanza: anche una singola dose di cocaina aumenterebbe lo stress e altera la percezione delle emozioni negative.   La ricerca Un campione di 24 studenti tra i 19 e i 27 anni, utilizzatori di cocaina in modo leggero o moderato, sono stati suddivisi in un gruppo sperimentale e in un gruppo placebo. Al gruppo sperimentale è stata somministrata una dose di cocaina di 300 mg, ed in seguito tutti i soggetti sono stati sottoposti ad una serie di test.   I risultati I test biochimici hanno dimostrato che anche la dose singola provocava l'innalzamento del livello di cortisolo, e quindi dello stress, e della frequenza cardiaca. I test di riconoscimento delle emozioni facciali, che misura la risposta dei soggetti ad emozioni come tristezza, rabbia, paura, disgusto, gioia, era mirato a testare l'effetto a breve termine della sostanza sulle emozioni....

Abbi pazienza con tutto ciò che è irrisolto, e cerca di amare le domande in sè. Rainer Maria Rilke, 1903 Lettere ad un giovane poeta "Caro signore, Lei è così giovane, e si trova così al di qua di ogni inizio, e io vorrei, meglio che posso, caro amico, pregarLa di avere pazienza con tutto ciò che è irrisolto nel suo cuore, e di tentare di amare le domande stesse, come se fossero delle stanze chiuse a chiave, o dei libri scritti in una lingua straniera. Non ricerchi ora le risposte che non possono esserLe date, perché non sarebbe in grado di viverle...

Annamaria Testa, esperta di comunicazione, nel suo articolo pubblicato su Internazionale dal titolo "Com'è il cervello di chi legge romanzi", raccoglie i risultati di una serie di studi che hanno analizzato gli affascinanti effetti della lettura sul cervello umano. Immergersi in un libro non significa solamente viaggiare nello spazio e nel tempo e vivere le vite di altri personaggi. La psicologia e le neuroscienze confermano che la lettura apporta delle vere e proprie modificazioni a livello cerebrale. Lo studio “Reading cinnamon activates olfactory brain regions” pubblicato nel 2006, utilizzando le moderne tecniche di neuroimaging, mostra come la lettura di parole come “cannella”, “aglio” o “gelsomino” non attiva solamente le aree cerebrali deputate al linguaggio (aree di Broca e di Wernicke), ma anche la corteccia olfattiva primaria, più o meno come se stessimo davvero sentendo, e non solo leggendo, un odore. In maniera analoga, nello studio "Hearing metaphors activates sensory brain regions" pubblicato nel 2012, viene mostrato come le metafore che comprendono un aggettivo "tessile", come per esempio "a rough day" (una giornata "ruvida"), oppure una "voce vellutata" o una "questione spinosa", stimolano la zona cerebrale (opercolo parietale) deputata ad elaborare le informazioni di tipo tattile come il sentire una texture di un tessuto. Qualcosa di analogo...

Nel numero 1138 del 29 gennaio/4 febbraio 2016 è comparso su "L'Internazionale" un interessante articolo di Oliver Burkeman dal titolo "La rivincita della psicoanalisi", con il seguente sottotitolo: "Ci sono tanti tipi di psicoterapia. Ma è difficile capire quali sono i più efficaci. Oliver Burkeman cerca delle risposte." L'articolo analizza l'impostazione psicoanalitica e la psicoterapia cognitivo-comportamentale, sottolineandone le differenze. Si tratta di un pezzo di facile e chiara lettura, che, oltre alle indicazioni terapeutiche, mette in luce le ripercussioni culturali e sociali di entrambi gli approcci. L'articolo originale in inglese è stato pubblicato sul The Guardian il 7 gennaio 2016.   La diatriba Uno psicologo (o un medico), dopo aver ottenuto l'abilitazione ad esercitare la professione, può iscriversi ad una scuola di specializzazione quadriennale, riconosciuta dal MIUR, per diventare psicoterapeuta. Non esiste però un solo modo di praticare la psicoterapia. In Italia esistono circa 25 orientamenti diversi, per un totale di qualche centinaia di scuole presenti sul territorio nazionale. Storicamente, i due maggiori orientamenti, la psicoanalisi e quello cognitivo-comportamentale sono indirizzi contrapposti, con una sottile - o aperta, a seconda delle circostanze - diffidenza reciproca. Il dibattito ha origini storiche remote, e porta con sé riflessioni teoriche e tecniche, e una differente cultura e visione del...