Psicoterapia, psicoanalisi, EMDR
Per momenti di crisi, crescita personale, difficoltà relazionali, autostima, rielaborazione di traumi

Dott.ssa Chiara Venturi Blog

La psicoterapia online è efficace? O è preferibile optare per il metodo classico in presenza? Quali accorgimenti sono necessari per il paziente che si appresta a prendere una decisione?  Vediamo in questo articolo le opportunità, i vantaggi e gli svantaggi, e alcune riflessioni scaturite durante il primo lockdown del 2020. Il lavoro da remoto, le riunioni in modalità video e gli incontri di lavoro online hanno preso largamente piede nelle nostre vite professionali e private, a causa di ovvie ragioni sanitarie. Anche la psicoterapia online, prima utilizzata più raramente, è diventata di uso comune e spesso richiesta dai pazienti stessi. Psicoterapia Online - Un'introduzione storica e geografica Anche la comunità professionale degli psicologi e degli psicoterapeuti italiani si è attivata, con un impulso senza precedenti, per adeguarsi a questi cambiamenti, passando alla modalità “psicoterapia online” sia per i percorsi già in essere, sia per quelli di nuovo inizio. In altre parti del mondo infatti, la "telepsicologia" (definita come l'erogazione di servizi psicologici tramite tecnologie di telecomunicazione) è maggiormente diffusa. Qui da noi è stata utilizzata in passato prevalentemente in maniera occasionale soprattutto in caso di necessità (viaggi di lavoro, periodi all'estero, spostamenti, malattia, mobilità limitata, etc.) dalla maggior parte dei professionisti. Solo di recente,...

Quali sono i vantaggi del bilinguismo per la mente? “I confini del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo” Ludwig Wittgenstein “Conoscere una seconda lingua significa possedere una seconda anima" Carlo Magno Vantaggi del bilinguismo Parlare più lingue e conoscere diverse culture può aiutare a viaggiare, a trovare lavoro, a essere competitivi nel mondo, a fare nuove amicizie. Ma non solo: molteplici studi indicano che l’introduzione precoce di una seconda lingua ha effetti importanti sull'architettura del pensiero, e sulla maturazione e lo sviluppo del cervello, in tutte le fasi della vita, sin dalla primissima infanzia fino alla terza età. Un filone di questi studi si è occupato proprio del bilinguismo, ovvero della padronanza di due diverse lingue, che comporta tra le altre cose una facoltà dell'individuo di poter effettuare con un semplice e automatico “switch” il passaggio da una lingua all'altra. I bilingue devono infatti costantemente scegliere i termini dall'uno o dall'altro dizionario, poiché entrambe (o più) lingue sono sempre “attive” nel cervello. Per questo motivo, la struttura delle aree cerebrali che gestiscono il linguaggio si conformerebbero e funzionerebbero in modo diverso rispetto ai monolingue. I numeri Il numero delle persone bilingue sembra essere raddoppiato dagli anni '80, e parallelamente aumentano gli sforzi della scienza per comprendere...

La persona resiliente: come si comporta, cosa pensa e cosa fa ai tempi del Coronavirus? Vediamo in questo articolo come rafforzare le nostre risorse per essereuna persona resiliente anche in questo periodo complesso e difficile. La persona resiliente ai tempi del Coronavirus Tutti stiamo vivendo un periodo di lutto in questo periodo: sono andate in pezzi le nostre routine incluse quelle sociali, abbiamo perso molte delle nostre libertà, qualcuno ha perso un familiare o un amico. La situazione Coronavirus con i suoi stimoli innesca in noi la visione di un mondo che non è più un luogo sicuro e prevedibile: ci sentiamo persi, impotenti. La nostra famiglia, i nostri genitori, figli e amici soffrono, e non possiamo farci molto o risolvere i loro problemi. La vita per come la conoscevamo prima è completamente cambiata. Vediamo in questo articolo cosa è possibile fare per diventare più resilienti, dare un senso a quello che accade e ripristinare un senso di padronanza sulle nostre vite, come antidoto ai sentimenti di vulnerabilità e impotenza che stiamo sperimentando.   Il significato della Resilienza in Psicologia In termini concreti, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. In psicologia è definita come la capacità di un essere...

In questo articolo elencherò dei consigli psicologici per affrontare la pandemia da Coronavirus, che ho raccolto dalle fonti professionali che gli psicologi hanno a disposizione. Sono una PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA e ho una formazione EMDR nel supporto psicologico nelle situazioni di emergenza. Riassumo qui linee guida e alcuni consigli psicologici per gestire la situazione che stiamo affrontando. Non è possibile in questo momento incontrarci nel mio studio a Milano, ma sono disponibile per fornire informazioni e orientamento su come si può muovere in questo momento chi si trova in condizione di solitudine o difficoltà psicologica a causa della contingente emergenza sanitaria. In fondo all'articolo si trovano i numeri utili per l'ascolto del disagio psicologico attivati per l'emergenza in corso, elenco che sto aggiornando man mano che arrivano le informazioni sui Servizi disponibili. Oppure mi potete contattare tramite l'apposito form del sito.   Cosa sta succedendo e i consigli psicologici a riguardo Stiamo vivendo un periodo molto particolare. Il brusco avvento del Coronavirus ha stravolto in un tempo brevissimo le nostre abitudini, i nostri ritmi e le nostre certezze, ci sta tenendo lontani dai nostri affetti, ha ristretto le nostre libertà. Ci ha mostrato che la vita non scorre in maniera lineare, e che ci troviamo...

La psicoterapia EMDR e la comunità di recupero sono strumenti efficaci per vincere la tossicodipendenza? Che correlazione c'è tra esperienze traumatiche come violenze e abusi e le dipendenze?  Traumi e Tossicodipendenza - la mia esperienza professionale in Comunità Nel corso del 2016 sono stata coinvolta in una ricerca, condotta nel contesto della comunità di recupero per tossicodipendenti di San Patrignano, volta a riflettere su eventuali correlazioni tra l'utilizzo di sostanze stupefacenti con altre variabili individuali e/o familiari, tra cui la presenza in anamnesi di un'esperienza di abuso sessuale precedente all'utilizzo di droghe. Presso comunità ho lavorato come psicoterapeuta e l'équipe inviante, conoscendo la mia formazione specifica sul trattamento delle esperienze traumatiche attraverso l'approccio EMDR, spesso mi ha inviato in psicoterapia ragazzi/e che hanno vissuto questo tipo di drammatica esperienza nella loro storia. Traumi e Dipendenze - la correlazione Si rileva infatti una correlazione piuttosto alta tra utilizzo di sostanze stupefacenti ed esperienze traumatiche come violenze e abusi, subiti spesso in età infantile o adolescenziale, con una frequenza maggiore nel sesso femminile. I dati sembrano inoltre mostrare che coloro che sono stati vittima di abuso inizino a usare sostanze stupefacenti più precocemente rispetto a coloro che non hanno subito abuso.   TOSSICODIPENDENZA ED ESPERIENZE TRAUMATICHE Nei casi presi...

L'anno nuovo è iniziato per tutti, e, come da abitudine, eccoci a leggere previsioni e oroscopi, e a stilare, come in un rito, elenchi di buoni propositi. Siamo tutti speranzosi che il nuovo anno sia positivo e ci porti ciò che desideriamo, che sia un anno di crescita e di miglioramento. Ma cosa dice la psicologia a riguardo? Certo, il buon senso può sempre guidarci in questa fase, ma i consigli forniti dallo psicologo possono darci una chiave in più. I propositi più comuni di inizio anno sono il perdere peso, praticare più sport, smettere di fumare, sapersi organizzare meglio, essere meno stressati nell'anno nuovo...

Le domande di Natale - di Luigi Nacci Ti capita mai, nelle sere di dicembre, dentro il soggiorno poco illuminato, di avere paura? Paura che rimanga poco tempo, che il buio ingoierà ogni cosa, che ingoierà anche te, che i propositi per l’anno nuovo non facciano la fine dei propositi dell’anno passato? Ti capita di avere paura che arrivino i giorni delle feste, che i parenti durante i pasti senza fine, tra una portata e l’altra, ti dicano che sei invecchiato, e che quella vecchiaia ad un tratto tu te la senta addosso, come un vestito che non può essere tolto? Ti capita di avere paura che arrivi il primo giorno di gennaio, e poi tutti i giorni di gennaio, e tutti i giorni dei mesi successivi, che tutti quei giorni futuri ti sembrino più di quelli sanciti dal calendario, una schiera inaffrontabile di giorni, un esercito imbattibile? E non ti capita, anche, di pensare che di tutte queste paure – unite alla paura della scomparsa dei tuoi cari e alla paura (impensabile) della tua scomparsa – non si parli mai? In televisione, per radio, su Facebook, nelle strade pedonali dello shopping, nel bar dell’aperitivo, tutti a parlare del regalo da fare...

Quali sono le implicazioni psicologiche delle feste natalizie? Il senso comune vuole che si tratti di un momento molto atteso, preceduto da grandi preparativi e vissuto in un clima di buoni sentimenti positivi. Proprio per questa ragione, le persone che si trovano invece a vivere l'attesa e le festività stesse con pesantezza e stress, oppure con sentimenti depressivi e ansiosi, possono sentirsi fuori luogo rispetto al clima di generale eccitazione e contentezza che sembrano mostrare le persone intorno a noi, e che spesso assomiglia ad un uragano che ci travolge. Per molte persone, infatti, questo periodo può essere accompagnato da sentimenti di tristezza e di malinconia, da ansia e stress, che portano alcune persone a vivere queste festività in maniera ambivalente, aggiungendo anche la frustrazione per non sentirsi gioiosi come "dovremmo". Generalmente, i fattori che possono scatenare emozioni negative sono i seguenti: - la corsa agli acquisti, le vie dello shopping caotiche e negozi gremiti, l'ansia da prestazione per l'acquisto di oggetti adeguati alle aspettative. Questi aspetti vengono mal tollerati da chi non supporta lo stile consumistico caratteristico di questi periodo. - gli obblighi sociali, ovvero gli impegni che precedono le feste vere e proprie: cene aziendali, aperitivi per scambiarsi gli auguri,...

Psymap è la piattaforma gratuita ideata dall'Ordine degli Psicologi della Lombardia per aiutare le persone a trovare un professionista Psicologo aMilano e su tutto il territorio regionale. Spesso chi vive un disagio psicologico può provare sentimenti di vergogna e di confusione, che ostacolano la ricerca di una soluzione. Definire in modo chiaro il problema risulta difficile, così come trovare il professionista più capace di rispondere alle proprie esigenze. Nel sito psymap.it troverai esclusivamente psicologi e psicoterapeuti iscritti all'Ordine degli Psicologi. Psymap può aiutarTi a trovare il professionista Psicologo più adatto alle tue esigenze, in modo sicuro, gratuito e discreto, nel settore pubblico e privato. Su Psymap non hai bisogno di registrarTi e puoi contare su un'interfaccia facile da usareche Ti aiuta passo dopo passo nella tua ricerca. Per l'Ordine degli Psicologi della Lombardia Psymap rappresenta un aiuto concreto per avvicinare le persone alla psicologia e ai suoi professionisti in modo sicuro e discreto. Buona navigazione sul sito psymap.it!   Cos'è l'Ordine degli Psicologi?   L'Ordine degli Psicologi è l'Albo Professionale dei laureati in psicologia, che, dopo aver assolto il tirocinio ed aver superato l'Esame di Stato, possono richiedere l'iscrizione nella Regione di residenza. Chi ha superato l'Esame di Stato è dunque abilitato all'esercizio della professione di Psicologo. L'Ordine...

Il ritardo cronico (non quello occasionale giustificato da un motivo plausibile) può essere causato da un'incapacità di gestire il proprio tempo, ma nel mondo degli adulti ciò non è tollerabile. Secondo uno studio dell'Università di San Diego, il ritardo cronico e persistente sarebbe una caratteristica innata e immutabile di una personalità "rilassata", opposta a quella frenetica, meticolosa, sempre centrata sull'obiettivo da raggiungere. Niente da fare quindi: questione di DNA. Ma è proprio così? Vediamo in questo articolo come gestire la situazione di coppia in cui uno dei due è un ritardatario cronico. Ritardo cronico: il significato nella coppia Chiara Venturi, psicologa e psicoterapeuta a Milano e Rimini, cerca invece delle spiegazioni all'interno della coppia. "Il ritardo cronico può essere visto come un 'atto mancato', ovvero non essersi resi conto del tempo che passava: può segnalare una mancanza di interesse inconsapevole verso la persona da incontrare", afferma. "In altri casi è segno di un'eccessiva sicurezza in se stessi, quasi un senso di superiorità inconscio verso la partner, o verso gli altri in generale ("questi sono i miei tempi, gli altri mi aspetteranno"). Oppure il ritardatario potrebbe voler mettere alla prova i sentimenti altrui: "Quanto ci tieni a me?", "Mi accetterai lo stesso anche se ti...