Arroganza, Autostima o Assertività?

“L’arroganza è pensare di essere superiori agli altri. L’autostima è non sentirsi inferiori a nessuno.” 

(citazione anonima)


Sentiamo spesso parlare di autostima e di assertività. Si tratta di due qualità fondamentali nelle relazioni personali e in ambito lavorativo, che però possono ritorcersi contro l’individuo se non sono correttamente interpretate ed implementate.

L’assertività è quella caratteristica umana che consente di esprimere la propria personalità e le proprie idee in una posizione di equilibrio su un continuum i cui estremi sono l’atteggiamento passivo da un lato, e quello aggressivo dall’altro. Ciò implica la capacità di affermare se stessi senza sminuire o prevaricare gli altri, senza svalutarli anche quando l’oggetto della comunicazione è un’osservazione o una critica.

Questo costrutto ha quindi strettamente a che fare con il concetto di autostima, che rappresenta l’insieme delle valutazioni che noi facciamo di noi stessi, in seguito ad una osservazione e ad una conoscenza di sé a 360 gradi. Va da sé che i problemi rispetto a questo ambito, anche in questo caso, possono nascere se l’autostima è scarsa (svalutazione di sé, con senso di inadeguatezza e sofferenza nell’accettare le critiche), oppure eccessiva (immagine grandiosa di sé e tendenza a sminuire gli altri). In entrambi i casi si tratta quindi di una tematica narcisistica: troppo, o troppo poco, amore e considerazione verso se stessi.

Vediamo quindi alcune differenze tra arroganza e autostima, e la capacità di essere assertivi:

  • l’individuo assertivo accetta le critiche, e non svaluta l’altro quando lo deve criticare, ma lo fa in maniera amichevole;
    l’individuo arrogante non accetta le critiche, non si mette in discussione e spesso ritiene di essere inattaccabile e inappuntabile, rifiutando, talvolta con aggressività, le osservazioni che gli vengono mosse;
  • l’individuo assertivo rispetta se stesso, e le sue opinioni, ma nel contempo rispetta gli altri e le loro opinioni; è interessato a sapere come la pensano gli altri, poiché in caso di un punto di vista discordante, non si sente attaccato o sminuito;
    l’individuo arrogante non è interessato all’opinione altrui, poiché si ritiene depositario dell’unica Verità; in caso di punto di vista differente, lo rifiuta poiché non è in grado di accogliere dentro di sé qualcosa di nuovo e di diverso, che lo farebbe vacillare;
  • l’individuo arrogante ritiene di essere l’unico a poter svolgere un compito (“lo posso fare solo io“), mentre l’individuo dotato di autostima può dirsi: “lo posso fare, ce la posso fare“;
  • l’individuo arrogante prende i complimenti come scontati e ovvi, talvolta li pretende;
    l’individuo assertivo li può accettare senza sminuire o al contrario esaltare le proprie doti.