freud dal sottosuolo chiama a sè il soggetto

Una notizia diffusa dall’ANSA il 1.febbraio titola: “Nella ‘guerra delle terapie’ la rivincita della psicoanalisi rispetto alla più breve ed economica terapia comportamentale”.

L’orientamento cognitivo comportamentale infatti, considerato più rapido (e quindi più economico) si fonda sull’idea che il problema, o il sintomo, si possa gestire o eliminare nel presente senza necessariamente approfondirne le cause e la genesi nella storia del soggetto. Al contrario, la psicoanalisi sostiene che non si possa prescindere dal trattamento delle motivazioni e cause inconsce e profonde nella psicoterapia.

L’ANSA riprende così un articolo del Guardian che a sua volta riporta i risultati del primo studio condotto dal NHS (sistema sanitario nazionale inglese) sulla depressione cronica trattata con psicoterapia psicoanalitica a lungo termine, arrivando alla conclusione che 18 mesi di psicoanalisi sono più efficaci del trattamento standard, che include la terapia cognitivo comportamentale. Dopo 2 anni, tra i soggetti che erano stati trattati con la psicoanalisi, ben il 44% non rientrava più nei criteri diagnostici per la depressione maggiore, mentre nel gruppo di confronto la percentuale era solo di un decimo del campione.