Il cibo che fa bene alla psiche

Alleghiamo il testo integrale dell’intervista rilasciata dalla Dott.ssa Chiara Venturi per il sito corsocomofood.com dal titolo “il cibo che fa bene alla psiche! perchè bisogna imparare a godere della buona tavola”:

corsocomofood.com

1) Che effetti ha sulla psiche mangiare bene? Può essere considerato un antidepressivo?
Mangiare bene fa bene, come svolgere qualsiasi tipo di attività piacevole. Tutte le attività che danno piacere coinvolgono, attraverso un effetto biochimico, il “centro del piacere/della gratificazione” nell’ipotalamo, una piccola regioneche si trova nel nostro cervello, provocando una sensazione piacevole a breve o a medio termine.
C’è l’aspetto del gusto, della presentazione di un piatto bello da vedere, e anche della sua preparazione, che per molte persone rappresenta un’attività piacevole.
Forse affermare che il buon cibo può fungere da antidepressivo a tutti gli effetti è un’affermazione un po’ forte. Anche se è innegabile che “mangiare bene” (che spesso equivale a “sano”) ha un effetto positivo per il corpo e per lo spirito a tutti gli effetti.
È più corretto affermare che ci sono alcuni alimenti che, se assunti con regolarità, possono essere utili nella prevenzione dei disturbi dell’umore.
È sicuramente utile:

  • evitare il cibo-spazzatura (junk food);

  • evitare cibi ad alto indice glicemico;

  • praticare attività fisica che stimola le endorfine;

  • evitare di eccedere con bevande alcoliche;

  • optare per un’alimentazione variata senza cibi trattati, inscatolati, addizionati di conservanti, glutammato etc.


2) Come si combatte lo stress a tavola?
Lo stress in generale si combatte prendendosi cura di sé, dei propri tempi e dei propri spazi. In particolare, a tavola è importante non mangiare in fretta, in piedi al bar, o davanti al computer mentre si lavora. Il consiglio è quello di dedicare al pasto il tempo necessario, poiché nutrirsi è importante tanto quanto lavorare, dormire, etc. (o forse di più!!)

3) Meglio reprimere l’istinto e non mangiare quel profitterol in più, o concederselo e lottare con i sensi di colpa poi?
Naturalmente l’ideale sarebbe concedersi il profiterol e NON sentirsi in colpa! Poiché in entrambi i casi l’individuo deve sottoporsi ad un sacrificio…
La risposta è molto soggettiva, ognuno di noi ha il suo equilibrio psicofisico e ha la responsabilità di preservarlo attraverso la conoscenza di sé e del proprio modo di funzionare, fisicamente e psichicamente.
Ricordiamo che anche l’attività fisica regolare aiuta enormemente a sperimentare sensazioni di benessere e di equilibrio.

3) Uscire a cena non è solo mangiare, ma anche tutto cio che ci sta attorno, perchè è così importante anche l’atmosfera?
La tavola non è solo un luogo dove nutrirsi alla svelta, ma è anche un convivio, un luogo dove si parla, ci si riunisce, ci si prende cura di sé e delle proprie relazioni sociali, dove ci ritagliamo del tempo da dedicare a noi stessi e a chi ci fa compagnia.
L’atmosfera è importante per lo stesso motivo per il quale andiamo in vacanza in luoghi piacevoli e cerchiamo di arredare le nostre case in un modo che ci faccia stare bene: essere inseriti in un contesto ordinato, pulito, piacevole alla vista regala sensazioni di benessere e di gioia, e ci ricorda che meritiamo di trattarci bene e di trattare bene chi sta intorno a noi.

4) Esistono cibi che ci fanno stare meglio psichicamente?
Dal punto di vista del gusto, la risposta è naturalmente soggettiva: c’è chi preferisce il dolce, chi il salato…etc.
Da un punto di vista psicofisico, il cibo-spazzatura (junk food) ha degli effetti devastanti, e andrebbe evitato. Anche se naturalmente, sgarrare ogni tanto può essere molto piacevole anche “psichicamente”.

5) Esistono davvero cibi afrodisiaci? Cosa ci succede quando li mangiamo a livello del cervello?
Ostriche, champagne e fragole sono un falso mito. “Funzionano” più che altro perchè creano aspettative ed atmosfera.
Esistono alcuni studi che indicano che alcuni alimenti e spezie (ginseng, zafferano, zenzero, peperoncino, avocado, banane, asparagi, cioccolato, mandorle) possono influenzare il desiderio sessuale e le prestazioni – attraverso la loro azione sugli ormoni sessuali o sulla vasodilatazione – ma siamo lontani da un verificarsi immediato di causa-effetto. È risaputo che il fattore psicologico è quello più efficace.

6) Ci consigli un menù per aumentare l’autostima?
Da un punto di vista psicologico, non esiste un menù per aumentare l’autostima. Si può dire però che concedersi qualcosa di piacevole (cosa si mangia, con chi e dove) sicuramente contribuisce al nostro benessere. Concedersi un’attività piacevole come quella di mangiare implica che ce lo meritiamo. Quindi, perchè no??

 

 

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